venerdì 21 novembre 2014

MENFI: SI PRESENTA IL TESTAMENTO DI VANTO'

Ecco la locandina dell'evento a Menfi, promosso dall'Istituzione Culturale Federico II, con l'adesione dell'Associazione "DIRITTO & SOCIETA'" e dell'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI SCIACCA:


mercoledì 12 novembre 2014

ACCADEMIA INTERNAZIONALE “IL CONVIVIO”: UN’IMPORTANTE REALTA’ SICILIANA PER LA CULTURA E L’ARTE


Da tempo seguo, prima come simpatizzante, ora quale socio, le attività dell’Accademia Internazionale “Il Convivio” che ha sede a Castiglione di Sicilia. Mirabilmente diretta dal professore Angelo Manitta e da uno staff entusiasta ed appassionato che fa capo principalmente alla efficientissima Enza Conti ed al prezioso Giuseppe Manitta, l’Accademia rappresenta uno snodo fondamentale per la cultura che dalla Sicilia si proietta in tutto il mondo.
L’Accademia, infatti, fra le miriadi di attività che sponsorizza, presiede, promuove, svolge una indispensabile attività istituzionale di orientamento e di riferimento per tutti gli autori siciliani e non. Tramite le sue iniziative realizza  un’attenta opera di promozione culturale e di selezione di autori nelle diverse discipline artistiche e letterarie.
Per avere un’idea delle dimensioni globali che l’opera dell’Accademia instancabilmente conduce, basti pensare che all’ultima kermesse tenutasi a Giardini Naxos le opere partecipanti nei vari settori della manifestazione sono state quasi milletrecento, tutte puntualmente esaminate dalle Giurie, che hanno espresso giudizi singoli puntando, come più volte affermato dal professore Manitta, alla qualità delle opere stesse, quale garanzia di serietà delle selezioni e delle opere scelte. Particolarmente apprezzata dal pubblico e dagli autori la selezione delle opere teatrali, intestata al famoso “Angelo Musco” che è stata partecipatissima.
Ed a Giardini Naxos, nella cornice di un confortevole hotel della zona, si è discusso di arte, di letteratura, di musica ed assistito ad esibizioni letterarie, musicali, artistiche, pittoriche con autori, pittori e poeti la cui provenienza faceva capo non solo a tutta l’Italia, ma anche a diversi Paesi dell’area del mediterraneo, della Romania e sin’anche del Brasile, oltre che degli Stati Uniti.
Il prestigio dell’Accademia e delle sue attività si rivela anche nella rivista “Il Convivio” che racchiude trimestralmente la sintesi dell’attività dell’Accademia, pubblicando resoconti delle iniziative, bandi di concorsi, recensioni, racconti, poesie, rappresentazioni di quadri e sculture di autori contemporanei.  La rivista rappresenta in tutti i sensi un’antologia internazionale (racchiude anche testi in lingua francese, inglese, rumena, spagnola, brasiliana, etc… con relativa traduzione) della cultura moderna e contemporanea.
Il sito web dell’Accademia offre a tutti coloro che ne condividono le finalità (non necessariamente autori, ma anche simpatizzanti, studiosi e non) opportunità per conoscere oltre che le attività istituzionali, gli incontri, le collaborazioni ed, infine, dulcis in fundo, per gustarsi la lettura elettronica della rivista “Il Convivio”.
L’Accademia, oltre che collaborare con parecchie case editrici, pubblica per conto proprio le antologie di diversi premi e le opere più pregevoli degli autori che ne fanno parte o che vi si rivolgono per l’esame dei propri testi e delle proprie poesie.
Da ultimo, va segnalata anche l’importante iniziativa che l’Accademia ha realizzato: la creazione del MUSEO ANTROPOLOGICO VALLE DELL’ALCANTARA che racchiude e custodisce preziosi reperti e testimonianze della Sicilia antica.
Vi invito, dunque, a visitare il sito a questo link:  ACCADEMIA IL CONVIVIO o a contattare direttamente Enza Conti alla mail: enzaconti@ilconvivio.org o il prof. Angelo Manitta angelo.manitta@tin.it, anche per richiedere materiale illustrativo e per associarsi.

Naturalmente per gli amici artisti l’invito è esteso anche alla partecipazione ai premi, ai concorsi ed alle manifestazioni dell’Accademia: un’importante occasione per confrontarsi con gli altri autori e per scambiarsi le proprie esperienze. 
By Michele Barbera 

martedì 11 novembre 2014

CRAC GFOREX: BANCAROTTA E VIOLAZIONE DELLE NORME SUL RISPARMIO. RINVIO A GIUDIZIO PER SPINARDI E RIAZ, IN BILICO IL PATTEGGIAMENTO DI FONZO


Udienza combattuta, sfibrante ed articolata quella tenuta lo scorso sei novembre davanti al GUP di Milano Dott. D’Arcangelo per la truffa GFOREX s.p.a..
La Procura della Repubblica, validamente rappresentata dal Dott. Pellicano, ha ampiamente e dettagliatamente esposto i particolari della vicenda “GFOREX” e la condotta fraudolenta tenuta dai vertici della società e dai loro partner. 
E’ emerso come, mentre già le indagini erano in corso, a ridosso della dichiarazione di fallimento, i risparmiatori venivano ancora “rassicurati” con la famosa lettera-circolare a firma di Di Fonzo. 
La difesa della Curatela, costituita parte civile con l’avv. Gianzi, ha in modo eccellente esposto i retroscena delle vicende societarie, puntando i riflettori sulla condotta di Riaz e sugli strani “accordi” intercorsi con la GFOREX e soffermandosi sui motivi che hanno condotto al crac ed alla sottrazione dei risparmi ai clienti della GFOREX. Presenti per i risparmiatori, oltre al sottoscritto, anche l’avvocato Letizia Prestia e l’avvocato Manfrida. Dopo un acceso dibattito fra le difese, un primo gruppo di risparmiatori è stato ammesso alla costituzione di parte civile, superando lo sbarramento della legge fallimentare che vuole che gli interessi patrimoniali facciano capo esclusivamente alla Curatela.
Motivatissima l’ordinanza del Dott. D’Arcangelo di ammissione della costituzione di parte civile che ha messo in risalto come la violazione della normativa sul risparmio validi una tutela dei risparmiatori truffati che merita attenzione sul piano processuale.
Respinta l’istanza di patteggiamento avanzata da Alessandro Spinardi che ha spontaneamente depositato la somma di €.50.000,00, trattenuta dalla Curatela, come dichiarato dal difensore della Curatela, solo come acconto sul maggior dare.
In bilico anche la posizione di Di Fonzo che pure aveva avanzato da tempo istanza di patteggiamento. Per lui un rinvio preliminare per la probabile riformulazione della pena detentiva in aumento. Anche per lui si porrà la questione del risarcimento nei confronti della massa dei risparmiatori e della Curatela.
Alla fine dell’udienza a carico di Spinardi e Riaz il GUP ha decretato il rinvio a giudizio davanti al Tribunale Penale di Milano. L’udienza si terrà a Gennaio prossimo davanti al Collegio. 
Bisogna tenere alta l’attenzione sul processo e sulle mosse che faranno Di Fonzo e Spinardi che, dalla strategia posta in essere dalle difese, appaiono in contrasto l’uno con l’altro su questioni essenziali e vogliono evitare il dibattimento. 
Inutile il tentativo di Riaz di defilarsi dal processo, prima invocando la nullità della notifica e poi marginalizzando la propria ingerenza nell’amministrazione GFOREX. Gli incartamenti ne inchiodano la responsabilità. 
Il GUP Dott. D’Arcangelo ha ribadito la legittimità degli atti processuali ed ha delineato, con i provvedimenti letti in udienza, l’evidente gravità dei fatti e gli innegabili risvolti giudiziari che essi comportano per gli imputati.
E’ evidente che i risparmiatori truffati non possono rimanere inerti di fronte agli sforzi giudiziari della Procura e dell’Ufficio GIP per assicurare adeguata tutela ai diritti dei risparmiatori del crac GFOREX. 
Ora c'è da lavorare ed impegnarsi. 
Preparare le costituzioni di parte civile per chi vuole essere presente nel giudizio e reclamare il risarcimento in prima persona, oltre che preparare le liste testimoniali e documenti da produrre. Occorre essere presenti del giudizio con le costituzioni di parti civili e sostenere adeguatamente ogni accertamento giudiziale che possa ricondurre, auspicabilmente, al recupero dei risparmi sottratti illecitamente.
Dal dibattito davanti al GUP sono emersi validi elementi di riflessione per contestare agli Organi di Vigilanza Bancaria una loro autonoma responsabilità.
By Michele Barbera

lunedì 20 ottobre 2014

L’AVIS SEZIONE DI MENFI A RISCHIO CHIUSURA PER UN DISGUIDO BUROCRATICO: UNA PUBBLICA VERGOGNA PER IL SILENZIO COLPEVOLE DI TUTTA LA CITTADINANZA E DEGLI AMMINISTRATORI!


Una storia quasi quarantennale (la sezione è stata fondata nel luglio del 1977), quasi seicento donatori tra ordinari ed occasionali, centinaia di donazioni all’anno, screening gratuito per le malattie cardiovascolari e gli esami di sangue, un’organizzazione efficiente con macchinari all’avanguardia, volontari entusiasti di dare il proprio contributo ad una causa fra le più nobili.
Ecco il patrimonio che Menfi rischia di perdere nel silenzio più assoluto e nella negligenza più totale.
Da tempo i locali dell’AVIS, sia pure angusti, sono ubicati in presso l’istituto scolastico Palminteri. Da tempo si reclamano locali adeguati alla recente normativa che prevede l’osservanza di alcune elementari  norme igienico-sanitarie e di maggiore comfort per gli operatori e gli stessi donatori.
Da tempo vi è una sotterranea guerra a “scaricabarile” tra i tecnici dell’ASP , la dirigenza dell’AVIS di Menfi e la stessa amministrazione.
Una guerra colpevolmente silenziosa che però doverosamente non può sottacersi alla cittadinanza. A Menfi siamo bravi a perdere “per strada” pezzi delle istituzioni che poi si traducono in perdita dei servizi e degrado cittadino, oltre che disagio per gli utenti. Ed in campo sanitario, purtroppo, gli esempi nel passato si sprecano.
Qual è il problema? I locali. Che per la verità ci sarebbero e da tempo sono stati individuati nei locali dell’ex-Dispensario di Corso dei Mille. Una struttura che potrebbe facilmente essere adeguata ma che i soliti e pirandelliani “inghippi” burocratici non rendono disponibile. E ciò a fronte della disponibilità della Dirigenza della locale Sezione AVIS ad affrontare anche i costi di adeguamento della struttura. Che potrebbero poi essere facilmente dedotti da un eventuale canone di locazione che l’ASP potrebbe pretendere.
Ma la domanda più angosciante è un’altra: a chi giova? Chi ha interesse a perdere la Sezione AVIS di Menfi, una Sezione che – in termini di donazioni – ha sempre avuto standard qualitativi e quantitativi d’eccellenza?
Non è una vergogna che la Sezione debba chiudere ed il “de profundis” venga scandito  in un silenzio che agghiaccia le coscienze di centinaia di volontari che periodicamente si sacrificano per compiere l’altissimo dovere della donazione?
Ditelo ai feriti d’urgenza, a chi si deve operare, a chi ha disgraziatamente bisogno di infusioni e trasfusioni periodiche. E poi ci si lamenta della carenza di donazioni e della carenza di sangue! Vergogna! Lo dico e lo ripeto.
Faccio appello a nome di tutti i donatori (che anonimi sono e anonimi vogliono rimanere  nel rispetto dello spirito dell’AVIS) perché l’amministrazione ed il consiglio comunale (di cui fanno parte nomi di primo piano della Dirigenza dell’AVIS di Menfi): SVEGLIATEVI! La vostra inerzia, il vostro sonno uccide!
Altrimenti avrete sulla coscienza questo ennesimo scempio e sciacallaggio consumato sulla pelle di ignari cittadini che soffrono e che hanno bisogno di questo servizio, perpetuato da volontari, che ha qualificato negli anni e qualifica la Città di Menfi.  Non siate ipocriti quando parlate di progresso sociale e di qualità della vita. Non blaterate su questioni vuote quando sono in gioco vite umane che dipendono solo da scartoffie burocratiche e da arzigogoli artificiosi. Qua è in gioco la vita di tante persone sofferenti, bambini, donne, uomini la cui esistenza dipende da un gesto d’amore e da un impegno sociale.
Sono sicuro che il Comune di Menfi ha mezzi ed uomini per affrontare adeguatamente il problema con l’ASP e, se del caso, come in passato, siamo sempre pronti ad offrire il nostro contributo in termini di idee, mezzi e disponibilità.
Non fate trascorrere inutilmente il tempo. Perché, mai come in questo caso, è questione di vita o di morte!

By Michele Barbera

domenica 21 settembre 2014

LA BANDA “GFOREX s.p.a.” ALLA SBARRA: UDIENZA PRELIMINARE AL TRIBUNALE DI MILANO



Finalmente Spinardi, Di Fonzo e compagni cominciano a rendere conto pubblicamente di quello che hanno fatto, di come hanno spogliato quattrocento famiglie italiane dei loro risparmi, e degli intrallazzi che hanno sostenuto gli accordi che avevano con uno dei più grandi truffatori mondiali di tutti i tempi: RIAZ, che, ancora è impunito sotto l’egida islamica di una giustizia degli Emirati falsa e che consente ad uno dei maggiori criminali mondiali, ladro e truffatore di starsene a vivere in mezzo ai lussi a godersi indisturbato e corrotto il bottino delle rapine perpetrate ai danni delle famiglie “occidentali”, infedeli e – perciò – non degne di una protezione giuridica agli occhi bendati di un sistema islamico fascista e corrotto.
Ci domandiamo: se RIAZ avesse truffato qualche potente arabo sarebbe ancora in giro o… gli avrebbero tagliato le mani e buttato in fondo a qualche carcere sperduto nel deserto a morire di inedia? Ma, tanto, ha truffato gli “occidentali”, gli infedeli…
C’è rabbia, tanta rabbia che trapela nelle mail che in questi giorni risparmiatori, legali e tutti gli interessati si sono scambiati su quella che, all’inizio, appariva solo come una indiscrezione. Per la verità dopo le centinaia di esposti e denunce che sono fioccati sull’operato di Spinardi, Di Fonzo e gli altri correi ci si aspettava che la fissazione dell’udienza preliminare venisse pubblicizzata adeguatamente dalle istituzioni, anche per consentire un’adeguata partecipazione al processo dei risparmiatori truffati (c’è gente che ha pensato al suicidio dopo avere perduto i risparmi di una vita per i loschi traffici perpetrati dai delinquenti accoliti di RIAZ).
La debbono pagare, sputare fino all’ultimo centesimo, risarcire quelli che hanno derubato. Facile pensare che scelgano il commodus discessus,  l’uscita di comodo, magari qualche patteggiamento di fortuna.
L’Avv. Zanetti, Curatore della GFOREX s.p.a., da noi interpellato, ci ha scritto che ha già chiesto al Giudice l’autorizzazione a costituirsi parte civile davanti al GUP Dott. D’Arcangelo davanti a cui mercoledì (24/09/14) compariranno i protagonisti di questo scandalo silenzioso.
E se già c’era chi voleva fare sit-in e cortei di protesta davanti al Tribunale, bisogna subito dire che si tratta di una udienza in camera di consiglio, a porte chiuse, dove il pubblico non è ammesso.
Molti tenteranno la via della costituzione di parte civile. E’ chiaro che è ardua per chi non conosce gli atti del processo, la richiesta di rinvio a giudizio ed i capi di accusa ed i relativi imputati. Per questo è importante che non si interrompa il filo dell’informazione del “fare-girare-le-carte”. Accendiamo i riflettori su questa vicenda processuale: sarà bene capire come si comporta ognuno, se la Curatela spinge per la tutela dei risparmiatori-creditori, se la Procura farà il salto di qualità su RIAZ.
E poi, in molti si chiedono che fine hanno fatto le analisi e le indagini finanziarie. I numeri di conto sono pubblici, circolano sulla rete, chi vi scrive ha estratti conto e documentazione contabile, ottenuta con indagini difensive che parlano chiaro: il circuito economico della GFOREX s.p.a. era drogato, impazzito, frenetico, un colabrodo da cui tutti attingevano, derubando e spogliando i conti di deposito. Soldi che dall’Italia venivano bonificati alle Isole Vergini (sì proprio la sede della truffa internazionale “Capricorn”) da lì in Svizzera, negli Emirati, oppure dirottati a conti personali dei “soci” della GFOREX, senza escludere prelievi “personali” di ASHRAF (l’alter ego londinese di RIAZ) I soci della GFOREX s.p.a.. Spinardi, Di Fonzo & C. sapevano con chi avevano a che fare. RIAZ non era uno sconosciuto. Hanno spartito la torta assieme a lui, fregando chi si era fatto abbindolare in buona fede, impegnando i propri risparmi, magari per favorire l’amico promotore.
No ai patteggiamenti a buon mercato, senza vincoli al risarcimento del danno!
I responsabili debbono pagare e non è possibile tollerare che questi criminali siano in libertà a godersi il maltolto. La nostra guerra non cessa davanti il portone del Palazzo di Giustizia: le aule saranno il campo di battaglia ed, ancora di più, lo saranno gli ambiti istituzionali e le strutture politiche.
Teniamo alta la guardia e l’attenzione su “GFOREX s.p.a.”: non è finito nulla, anzi, ora inizia tutto. Pensiamo che RIAZ alla faccia di 400 famiglie italiane si sta godendo, evidentemente con l’ausilio di qualche potente locale corrotto, il bottino rubato su scala mondiale alle economie occidentali. E si tratta di centinaia di milioni di dollari. 
E chi lo sa, magari sotto l’ombrellone di RIAZ, lì sulle spiagge artificiali di Dubai, costruite con i petrodollari, c’è ancora qualche sdraio vuota che aspetta lo Spinardi o Di Fonzo di turno o il Duquette di passaggio, magari “graziati” da qualche patteggiamento di comodo o da scorciatoie processuali che premino le loro lacrime di coccodrillo.

By Michele Barbera