martedì 19 giugno 2012

giovedì 14 giugno 2012

GFOREX, GTL TRADING, RIAZ E DI FONZO: SPUNTA LA PISTA LUSSEMBURGHESE TRA SOCIETA’ FANTASMA, INCHIESTE E SEQUESTRI DI BENI



Il caso “GFOREX” che vede centinaia di italiani colpiti nei loro risparmi da un crack da 30 milioni di euro, si è arricchito in questi giorni di numerose novità che, speriamo, possano essere di buon auspicio per la risoluzione del problema ed il recupero dei risparmi.
Intanto, pare che finalmente la Banca Centrale di Dubai abbia disposto il blocco dei conti correnti e delle ricchezze mobiliari del fantomatico finanziere pakistano Mahmood Riaz negli Emirati. Si tratterebbe di una somma pari a sedici milioni di euro in valuta. Un primo passo importantissimo per il recupero all’attivo fallimentare di un sostanzioso numerario. Crediamo che questa volta le Autorità di Dubai hanno posto la dovuta attenzione alle manovre di Riaz che pare agisse sulle piattaforme finanziarie degli Emirati senza avere le necessarie autorizzazioni.
I risparmiatori vittime del gioco di Riaz, superato lo sgomento iniziale, in questi mesi hanno dato vita ad un intenso scambio di informazioni, oltre che a rendersi parte attiva di inchieste ed esposti alla Magistratura, al Ministero degli esteri, a numerosi parlamentari ed agli Organi Fallimentari. Proprio dalle ricerche delle vittime della truffa è risultato che la vicenda è molto più “internazionale” di quanto si creda e i nodi che legano la figura di Di Fonzo (amministratore delegato di “GFOREX”) a Riaz appaiono più stretti di quanto si poteva credere.
Le tracce di questo strano connubio Di Fonzo-Riaz conducono direttamente allo studio notarile di Monsieur H. Hellinckx, in Lussemburgo.
Proprio in questo studio il 29 gennaio 2010, gli italiani Fabio Griglio, Alessandro Spinardi e Claudio Di Fonzo, assieme al canadese Marco Duquette ed al pakistano M. Riaz hanno dato vita alla “EQUIS S.à.r.l.” con sede sociale in Lussemburgo, Rue Beatrix de Bourbon n.11.
Secondo l’atto i nostri magnifici cinque si sono fatti rappresentare tutti dallo stesso procuratore, il sig. FILIPPO COMPARETTO, impiegato lussemburghese. Sarà prassi usuale, ma sicuramente denota l’unità di intenti e l’armonia nel gruppetto dei fondatori!
La società ha per oggetto l’acquisizione e la detenzione di partecipazioni nei fondi di investimento specializzati, sotto forma di società in accomandita per azioni, qualificata come società di investimenti a capitale variabile di diritto lussemburghese.
Il capitale sociale della società di puro investimento finanziario, diviso in 500 quote, è ben diviso tra i soci fondatori. Il nostro mitico Riaz ne sottoscrive il venti per cento.
La circostanza che mette in sospetto è che, secondo la versione di Di Fonzo e secondo quello che è stato accertato sino ad ora nelle indagini ufficiali, già nel 2010 i rapporti tra Riaz e Di Fonzo (rectius  tra GFOREX e GTL TRADING) erano già compromessi dalla difficoltà di “recupero” dei soldi investiti in quel di Dubai.
Ma l’elenco dei partecipanti al board lussemburghese non lascia molti dubbi: i due erano compagni di merende, ed a loro si aggiungono con toni forti anche le figure di Spinardi e di Griglio che fino ad ora erano rimasti sullo sfondo. Per non parlare del canadese Duquette, designato vice-presidente numero due della società, direttamente sotto l’egida del manager torinese Spinardi, designato quale Presidente del Consiglio di Amministrazione.
Ora nel gioco del “chi-ha-truffato-chi” a muovere le pedine non può che essere la magistratura inquirente che dovrà valorizzare anche queste nuove emergenze di caratura internazionale.
Di Fonzo e compagni non possono semplicemente atteggiarsi a vittime, visto che hanno fondato persino una società di investimenti con il loro presunto carnefice. Sta a loro scegliere da che parte stare, fornendo la massima collaborazione alle Autorità ed in piena trasparenza, soprattutto sui flussi finanziari estero-su-estero che dalla Svizzera portano direttamente a Dubai.
Insomma, sgombrato il campo dalla pesante caligine degli equivoci societari, deve essere fatta chiarezza dei singoli ruoli e, soprattutto, delle responsabilità dei protagonisti di questa tristissima vicenda.
Intanto all’orizzonte insiste sempre più la concreta possibilità che il tutto sfoci in una class action dei risparmiatori che coinvolga oltre le società del gruppo Riaz-Di Fonzo anche gli organismi di vigilanza italiani. Il tam-tam in questo senso si fa sempre più insistente.
Sono in molti, infatti, a chiedersi come una società come la GFOREX abbia potuto continuare ad agire nel limbo borsistico italiano, rastrellando milioni di euro, soprattutto dopo che la stessa aveva avuto importanti visite da parte degli Ispettori di Bankitalia che avevano pure mosso rilievi all’operato di Di Fonzo e compagni.
Insomma, secondo chi scrive, la questione, seppure non di pronta soluzione, pare che abbia assunto finalmente i giusti profili e la necessaria tensione mediatica, per evitare che vicende come quella della “GFOREX-GTL TRADING” possano avere dei cloni pericolosi e tossici, magari in altre parti del mondo, come l’Australia dove sembra che Riaz con la sua società abbia allungato le mani.

Ecco il link per accedere direttamente all'atto costitutivo della EQUIS sarl: ATTO COSTITUTIVO DELLA EQUIS SARL (cliccare sul sommario della Gazzetta lussemburghese alla voce EQUIS sarl)
By M.  


sabato 9 giugno 2012

Severn Suzuki, la bambina che a soli 12 anni fece tacere le Nazioni Unite nel 1992

In questi giorni, così ricchi di ricorrenze ed anniversari, anche tragici, pochi ricordano che dal 03 al 14 giugno del 1992 si svolse a Rio De Janeiro un importantissimo convegno delle Nazioni Unite sull'ambiente e lo sviluppo mondiale. Molte chiacchiere e pochi fatti. Lo voglio ricordare oggi con un video di una ragazzina, che all'epoca aveva dodici anni e che per tutta la durata del suo intervento fece letteralmente zittire il mondo.Un video terribilmente attuale e che fa riflettere sul nostro destino e sul futuro del mondo 


Oggi Severn Suzuki  è una attivista ambientale, speaker, conduttrice televisiva e autrice canadese.

Ecco qualche cenno biografico tratto da WIKIPEDIA: 

All'età di 9 anni, mentre frequentava la scuola elementare di Lord Tennyson, fondò l'Environmental Children's Organization (ECO), un gruppo di bambini interessato a sensibilizzare i propri coetanei verso le problematiche ambientali. Nel 1992, all'età di 12 anni, Cullis-Suzuki raccolse fondi sufficienti per partecipare al Vertice della Terra a Rio de Janeiro. Con i membri del gruppo Michelle Quigg, Vanessa Suttie e Morgan Geisler, la Cullis-Suzuki con un appassionato discorso presenta le questioni ambientali dal punto di vista dei giovani, è stata poi applaudita dai delegati. Il video è diventato una sorta di messaggio virale, popolarmente conosciuto come "La ragazzina che zittì il Mondo per 6 minuti"[1]. Nel 1993 fu insignita del Global 500 Roll of Honour dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente. Nel1993 ha pubblicato un libro per famiglie "Tell the World", di 32 pagine, riguardante la salvaguardia ambientale.
Dopo aver frequentato l'Università di Yale, la Cullis-Suzuki ha trascorso due anni viaggiando per il mondo. Nel 2002 è stata co-conduttrice della trasmissione televisiva per bambini Suzuki's Nature Quest, andata in onda su Discovery Channel. Nello stesso anno contribuì alla promozione di The Skyfish Project, un think tank presente su Internet, e promosse al Summit Mondiale per lo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg, in qualità di membro della commissione consultiva speciale di Kofi Annan ed insieme agli altri membri del progetto Skyfish, un documento chiamato Recognition of Responsibility, ovvero "Riconoscimento di Responsabilitá". Il progetto Skyfish è stato sciolto nel 2004, quando Cullis-Suzuky riprese gli studi universitari iscrivendosi ad un corso di laurea in Etnobotanica allaUniversity of Victoria sotto la guida di Nancy Turner.
Una lezione di vita, GRAZIE SEVERN, by M.l 

LETTERANDOINFEST 2012 SCIACCA: LIBRI E NON SOLO INCONTRO CON LA CULTURA MULTIMEDIALE


Il 15-16-17 giugno a Sciacca si svolgerà la Terza Edizione del LetterandoInFest nella cornice della Multisala Badia Grande. Un evento in crescendo che fa bene alla fame di cultura di appassionati e non. Previsti numerosi incontri con scrittori ed autori. Spazi particolari per la poesia abbinata a immagini e fotografie. Molti gli ospiti di rilievo nazionale e le presentazioni di libri di autori locali.
La manifestazione rappresenterà un vero e proprio percorso multimediale che si snoderà anche su un piano di respiro internazionale, con la partecipazione della scrittrice portoghese Ines Pedrosa. 
Ampio risalto avrà la "carovana della letteratura", quest'anno dedicata alla calda estate del 1992 funestata dalle stragi di Capaci e Via D'Amelio. 
Presenti, sempre nell'ottica della multimedialità e delle contaminazioni tra cinema e letteratura anche opere degli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo.
Non possiamo che augurarci che questa manifestazione, seppure caratterizzata da una doverosa "austerità", si alimenti con l'entusiasmo e la passione che ha contraddistinto l'organizzazione e coinvolga in modo sempre più contagioso e massiccio le energie e le risorse culturali del territorio e riscuota il meritato successo di pubblico. 
By M. 

venerdì 8 giugno 2012

FUGA DALL'EURO? RITORNANO GLI INVESTIMENTI IN VALUTA


Fuga dall'euro? No problem. 
Gli analisti guardano ora con interesse ai movimenti finanziari di medio e lungo termine in dollari americani, sterline inglesi e franco svizzero. 
La "sparizione" dei contanti dalle banche greche in misura esponenziale, se da un lato ha messo in gravissima crisi il sistema di liquidità interno alla Grecia, dall'altro ha "rinvigorito" il mercato valutario internazionale. 
Ora si cerca l'alternativa all'euro.Che non è solo il solito "oro".
I forzieri di Sua Maestà britannica hanno aperto le porte ai grossi detentori di liquidità ed, in questo momento molti analisti guardano alla sterlina come la "moneta forte" del continente europeo, quella che determinerà realmente il futuro dell'euro. 
L'euro pare entrato in un circolo vizioso di speculazioni e previsioni al ribasso e solo la determinazione della Banca Centrale Europea riesce, per il momento, a tenere uniti i governi europei, tutti alla disperata ricerca di un sistema per frenare l'emorragia dall'euro e tranquillizzare i mercati finanziari internazionali. 
La "strigliata" di Obama ai governanti europei deve essere vista nell'ottica della salvaguardia del bilanciamento "dollaro-euro", raggiunto a fatica dopo dieci anni di guerra fratricida, ma che ha già il fiato corto. Il deprezzamento del dollaro nei confronti dell'euro, spinto da bolle speculative , ha - di fatto - depresso nell'ultimo decennio gli scambi commerciali tra il vecchio continente e gli USA. Ora che il dollaro ha recuperato terreno, un nuovo terremoto valutario destabilizzerebbe nuovamente i rapporti commerciali, alterando in misura significativa la concorrenzialità della moneta europea.
Anche la Cina guarda con preoccupazione ad un fallimento dell'euro.
La Repubblica "rossa" ha fatto incetta in questi anni di dollari, rastrellati dai consumatori americani e poi si è famelicamente rivolta al vecchio continente, propinando merce di qualità discutibile a prezzi stracciati agli europei, contenti di acquistare camice e pantaloni a cinque-sei euro in discutibili bazar, piuttosto che vestirsi nelle vecchie e carissime boutique del centro. Tanto per fare un esempio.
Sarebbe interessante capire quanta "valuta" europea possiede in questo momento la Cina, ma sicuramente, le "eminenze grigie" di Pechino staranno studiando le opportune contromosse per parare eventuali contraccolpi alle esportazioni cinesi nell'area euro. 
L'ultima notizia, fresca ed indiscreta, oltre che indigesta, è trapelata pochi giorni orsono: già da diversi mesi il sistema bancario di Sua Maestà britannica, pare stia stampando le nuove "dracme".
Ma non pensate male:  la nuova valuta, più che spaventare, alletta gli speculatori. 
Se tutto dovesse continuare così, prepariamoci all'autunno caldo dell'euro. 
Sarà una sorta di prova del fuoco. Forse l'ultima di questa strapazzatissima moneta.
Ma ora e sempre a rimetterci saranno i piccoli risparmiatori,  "parchi buoi" delle società di investimento ed i lavoratori. Insomma, i signor Rossi di turno. 
Gli squali saranno già al sicuro nelle loro tane, sazi dopo avere fatto scempio delle loro prede.
By M.

domenica 3 giugno 2012

SIAMO TUTTI ITALIANI!


In quanto figlio di quella Valle del Belice straziata dal terremoto di cinquanta anni fa non posso che provare sgomento ed orrore davanti alle immagini del popolo emiliano così duramente colpito dal sisma. 
Credo che la sventura della Valle del Belice abbia costituito una grande lezione di storia per tutta l'Italia. 
Così come credo che gli emiliani debbono e possono rialzarsi da questa brutta caduta con l'aiuto e la solidarietà delle istituzioni e dei volontari, grandi eroi che, in silenzio in questi giorni, stanno condividendo le cattive sorti dell'Emilia. 
La scelta del presidente Napolitano di effettuare in tono minore la Festa della Repubblica, a mio modo di vedere, in questa tragica circostanza assume un doppio significato. Da un lato la forza di riscatto, che in noi italiani non è mai mancata, l'orgoglio di appartenere ad una nazione tragicamente e periodicamente colpita da eventi naturali incontrollabili. Dall'altro, c'è la vita che continua, l'implacabile volontà di dimostrare al resto del mondo che l'Italia-Nazione c'è. 
Forse sembrerà una stupidaggine, ma - nel panorama internazionale - sono ancora in molti a non capire come l'Italia possa essersi salvata dal baratro che ha inghiottito la Grecia ed altre nazioni in precedenza. 
Ed il merito non è solo del governo Monti. 
Sono i signor "Nessuno", quelli che ogni mattina prendono il treno alle sei di mattina per andare a lavorare, quelli che davanti ai propri interessi personali antepongono quelli dell'ufficio o dell'impresa dove lavorano, quelli che non si arrendono di fronte alle difficoltà e, anziché stare fermi di fronte alle disgrazie, si rimboccano le maniche e lavorano sodo per superarle. 
Questi sono gli eroi che l'Italia merita. 
E la gente emiliana ne è un esempio.
By M.