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venerdì 7 febbraio 2020

KAOS FESTIVAL 2020: L'INTERVISTA A "FATTI ITALIANI"



KAOS 2020, MICHELE BARBERA A FATTITALIANI: OGNI SPAZIO LASCIATO ALLA MAFIA DIVENTA CONNIVENZA, COLLUSIONE, COMPLICITÀ. L'INTERVISTA

L'autore sul Festival itinerante Kaos: "È un passaggio obbligato, una tappa dello spirito". 

Ci siamo: fra pochi giorni inizia l'edizione 2020 di Kaos festival che quest'anno fa tappa a Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia il 24, 25 e 26 gennaio. Uno dei più bei borghi d'Italia sarà animato da "presentazioni di libri scrittori, editori, musica, teatro e soprattutto convivialità e scambio". Fattitaliani ha intervistato Michele Barbera, fra i finalisti della sezione narrativa con il romanzo "Nessuno deve tacere" (Aulino editore, pagg. 304, €15.00) che vede al centro della narrazione l'adolescente Nico, figlio di un testimone di giustizia.
Qual è stato l'elemento più difficile nel raccontare la storia secondo il punto di vista di Nico?
La difficoltà del cambiamento, del punto di non-ritorno, della coscienza che la realtà che conosciamo è diventata pagina vissuta. C’è anche la paura dell’ignoto, di un qualcosa che non si conosce o non si conosce a fondo. Nico, come tutti i giovani, vive con l’ansia del cambiamento, della volontà di cercare qualcosa di nuovo. Nel nostro caso il cambiamento, però, è traumatico, fuori controllo, una tempesta emotiva e relazionale che lo sconvolge. La gamma di sentimenti a cui ho attinto per descrivere gli stati di animo di Nico è stata una tavolozza da cui attingevo sempre nuovi colori, nuove sfumature che a volte mi sembravano riduttive. 
Chi potrebbe essere oggi Nico?
Penso ai tanti giovani che vivono o, meglio, subiscono situazioni di illegalità non per forza mafiose. L’invito a non tacere, a sapersi ribellare è soprattutto rivolto a loro. La voglia di riscatto è anche voglia di lottare per rendere migliori se stessi e la società. 
Il titolo va al di là del romanzo: lo ha deciso subito o ci ha pensato parecchio?
Nota dolente! Il titolo ha un tono forte, quasi di monito. Umberto Eco era per il titolo “indefinibile”, che vuole dire tutto e niente (come “Il nome della rosa”) che addirittura potesse “depistare” il lettore. Nel caso di questo romanzo non potevo fare a meno di prendere posizione, ed in modo forte. È una scelta di campo, in cui non ci possono essere compromessi. Ogni spazio lasciato alla mafia diventa connivenza, collusione o, peggio, complicità. Soprattutto nella lotta all’omertà, il terreno grigio dove la mafia ha prosperato.  Il titolo è cambiato due-tre volte. Ma alla fine “Nessuno deve tacere” è venuto fuori come un grido dell’anima, come se Nico stesso avesse scelto quel titolo e nessun altro. 
Perché il lettore dovrebbe leggere il suo libro?
Penso che il romanzo, il buon romanzo, non deve semplicemente raccontare, ma emozionare. Sono le pagine da cui non ti riesci a staccare, la curiosità di sapere dopo quello che succederà al tuo protagonista in cui ti immedesimi. Nico racconta la sua storia, il lettore la vive con il sentimento. Ho scritto queste pagine dal punto di vista di chi legge che deve essere “catturato” dal romanzo. Ecco, anche alla luce di chi ha letto sinora Nico, penso di aver costruito una buona trappola “emozionale”  in cui chi legge non avrà scampo… sino all’ultima pagina. E anche oltre.
Kaos 2020, per Lei l'ennesimo ritorno...
Sono figlio della terra di Pirandello e, dunque, del Kaos! In realtà ho un profondo affetto a questa manifestazione che è stata come una buona stella a cui mi sono affidato sin dai primi “vagiti” letterari. Non ho perso un’edizione. È un passaggio obbligato, una tappa dello spirito che mi dà l’occasione di incontrare tanti amici che condividono non solo la passione della letteratura, ma anche del “libro” in sé come oggetto fisico da sfogliare, da godersi. Al Kaos si va anche per questo. Solo che con le “contaminazioni” gastronomiche, musicali, per immagini, ormai è diventato un caleidoscopio di emozioni che vivificano ed esaltano ogni nuova edizione. Il Kaos sempre in movimento, sempre nuovo, è diventato una risorsa preziosa per tutto il territorio che dobbiamo saper custodire come patrimonio e presidio di cultura. E poi ci si diverte tantissimo! È una festa a cui non ho mai mancato di invitare tutti. Ma proprio tutti. Anche quelli che non leggono. 
Giovanni Zambito.

sabato 2 settembre 2017

LA SICILIA IN GIALLO OSPITE A MENFI NE "LE FEDERICIANE"



A Menfi, in occasione delle giornate "Le Federiciane", patrocinate dall'Istituzionale Culturale "Federico II°" siamo ospiti con "GialloSicilia - Eventi 2017" di un incontro con i lettori di giallo e non. Si discuterà del romanzo di genere, delle sue variazioni, costruzioni e regole e perché no, delle sue... sfumature.  
Protagonista assoluto.... il pubblico!
Ospiti, naturalmente,... il maresciallo Liberti, il misterioso Vantò, l'avvocato Billemi e gli altri autori, investigatori e detective che hanno reso celebre il romanzo giallo in Sicilia. 
Non mancate... non ci sono alibi che tengano!
By Michele Barbera 

mercoledì 28 dicembre 2016

SUCCESSO PER LA CORALE “B.M.V. SOCCORSO” ALLA QUINTA RASSEGNA NATALIZIA DI CORALI – SANTUARIO MADONNA DI FATIMA


Un'eccellente ed apprezzata esibizione della Corale “B.M.V. Del Soccorso “ di Menfi alla Quinta Rassegna Natalizia di Corali tenutasi all'Opera Santuario Nostra Signora di Fatima di Birgi. Una rassegna, ormai affermata nel panorama musicale siciliano, che raccoglie il meglio delle corali amatoriale siciliane e che quest'anno ha avuto come filo conduttore il Natale, con organici corali che hanno eseguito repertori di altissimo livello.

Il coro “B.M.V. del Soccorso”, a voci miste, maschili e femminili, è diretto dal Maestro Mauro Cottone, ed è composto dalle seguenti voci:
Lanzarone Giusy, soprano,
Lalomia Giusy, soprano,
Barbera Gabriella, soprano,
Lanzarone Lilli, contralto,
Tabbì Eleonora, contralto,
Bonacasa Gaspare, basso,
Ciccarelli Francesco, basso.
L'esibizione è stata accompagnata dal suono delicato, raffinato ed elegante del flauto traverso di Irene Lanzarone.
Il coro, disposto ad arco nella distribuzione classica delle voci, si è esibito in un repertorio che ha messo in risalto le doti canore ed artistiche dei componenti, anche nei delicati passaggi di seconda e terza voce, ed ha eseguito magistralmente il GLORIA (Di Fatta), il KYRIE (P. Pillepich) per concludersi con un applaudito SANTO (M. Frisina) con un'ottima qualità tecnica coniugata ad un sentito calore interpretativo.
Un plauso particolare al Maestro Mauro Cottone che, non solo ha diretto i coristi con estrema professionalità ed indubbia esperienza, ma ha egli stesso prestato le sue doti canore alla impeccabile esecuzione dei brani presentati.
L'ensemble ha meritato il gradimento del folto pubblico presente nel Santuario.
Al Maestro ed ai Coristi il nostro plauso e l'Augurio di ulteriori e meritati successi.
By Michele Barbera

  

martedì 22 novembre 2016

PREMIO ZINGARELLI, AL VIA LA NONA EDIZIONE


E' stato pubblicato il Nono Bando del Premio intitolato a Nicola Zingarelli, autore del vocabolario di lingua italiana più famoso e rinomato. Un invito a tutti gli autori a partecipare.
Ecco il testo del bando:

Premio Letterario Nazionale
Bando dell'edizione 2016
L’Associazione Culturale “LiberaMente” Aps – Circolo
di Cerignola (FG), con il Patrocinio del Comune di
Cerignola, con la collaborazione della Associazione
Culturale “Motus” e del C.U.T. (Centro Universitario
Teatrale), promuove la nona edizione del
Concorso Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli”
Il concorso (apertura 30 ottobre 2016 – chiusura 15 febbraio 2017) è denominato “Premio Zingarelli
2016. Parole Creative” ovvero “La comunicazione per vivere le Arti” dedicato al regista teatrale
Nucci Ladogana
e si articola nelle seguenti sezioni:
a) Romanzi/Racconti editi;
b) Singola Poesia inedita a tema libero;
c) Composizione teatrale (dedicato a Nucci Ladogana)
d) Premio Speciale della Giuria “Non omnia possumus omnes” (trad.: “Non tutti possiamo tutto”) a
personalità che si sono distinte, nell’anno in corso, per particolari opere dell’ingegno, per studi
scientifici di notevole prestigio, per opere di forte impegno morale ed educativo, per un particolare
impegno nel sociale o per il sostegno alla giustizia pubblica e al rispetto della legalità o a
personaggi dello spettacolo come premio alla carriera o come premio per una particolare
interpretazione.
Il Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” già dalla IV Edizione ha messo in atto un itinerario
culturale legato alle parole del Vocabolario della Lingua Italiana; infatti, con una giornata dedicata
rispettivamente alla SCRITTURA, alla PITTURA e alla MUSICA hanno ricevuto il premio personalità
del mondo letterario e artistico nazionale. Questa nona Edizione vede il prosieguo dell’itinerario
culturale con le parole che si specchiano nella “CREATIVITA’”.
Il Premio sarà assegnato ad opere di narrativa, di poesia che si distinguano per la qualità letteraria e
artistica o per la tematica di impegno sociale, morale o educativo trattata. Il Premio Zingarelli ha
richiesto il patrocinio dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Non sono previste
assegnazioni in denaro per nessuna categoria.
Il ricavato delle iscrizioni, al netto delle spese, sarà devoluto in beneficenza al Circolo di Cerignola
dell’Associazione LiberaMente Aps che continua ad allestire corsi di lettura per i diversamente abili, i non vedenti, gli ipovedenti, gli immigrati, i bambini e gli anziani con aree a loro dedicate, in continuo allestimento, ubicata in Cerignola, una delle città maggiormente votate alla cultura della provincia di Foggia. 
L’obiettivo di LiberaMente Aps - Circolo di Cerignola è quello, infatti, di incentivare alla
lettura, organizzando attività culturali che coinvolgano bambini e ragazzi, facendo riscoprire a questi
ultimi soprattutto il “piacere della lettura”.
NORME GENERALI
1. La partecipazione è aperta a tutti gli scrittori e i poeti che abbiano scritto o tradotto le loro opere in
lingua italiana e a tutti gli artisti che abbiano residenza nel territorio italiano oltre agli studenti delle
scuole superiori d’Italia.
Per la sezione a) non si esclude nessun genere letterario ed il tema è assolutamente libero.
(racconto, raccolta di racconti, giallo, avventura, satira, epica, fantascienza,
fantasy, romanzo gotico, romanzo dell’orrore, romanzo storico, romanzo
d’appendice, romanzo di fantapolitica, romanzo per ragazzi, etc. etc.).
Per la sezione b) singola Poesia inedita a tema libero.
2. I romanzi e le poesie dovranno pervenire (mediante corriere espresso, posta ordinaria, o con
raccomandata A/R) entro e non oltre il 15 febbraio 2017 rispettivamente:
Sezione a) :
presso la Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” alla c.a. del Presidente del
Premio Antonio Daddario – Viale G. Di Vittorio 6 – 71042 – Cerignola (FG), specificando la sezione
“Romanzi editi”, in duplice copia (una per la segreteria ed una per la giuria di sezione), il tutto
corredato da un cd - rom contenente il file (.doc o .pdf) della medesima opera e da un foglio
riportante le generalità complete dell’autore: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono (fisso e
cellulare, da utilizzare in caso di comunicazioni esclusivamente legate al concorso), e-mail,
dichiarazione di autenticità dell’opera ed autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi
dell’art.13 del D.Lgs. nr. 196/03. Nella stessa busta o pacco della spedizione ogni concorrente dovrà
allegare euro 20,00 (venti/00) in contanti (in alternativa si può effettuare un bonifico intestato a:
Antonio DADDARIO presidente Ass.ne LiberaMente Aps Circolo di Cerignola IBAN: IT42 F 02008
78381 000005300090 UNICREDIT Banca – N. B. riportare i dati del bonifico CRO nel foglio riportante
le generalità dell’autore) e nr. 1 (uno) francobollo di posta ordinaria, che servirà all’invio delle
comunicazioni inerenti le graduatorie o a comunicare l’eventuale vincita del Premio. In caso di
richiesta di informazioni urgenti si può contattare, dalle 19.00 alle 20.30, il numero 0885/424934
(Antonio Daddario – e-mail personale: daddario2003@tin.it ) oppure inviare una mail alla segreteria
info@premiozingarelli.it ( tutti i partecipanti avranno il riscontro con e-mail di avvenuta ricezione del
plico).
Sezione b) :
presso la Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” alla c.a. del Presidente del
Premio Antonio Daddario – Viale Giuseppe Di Vittorio, 6 – 71042 – Cerignola (FG), specificando la
sezione “Poesia inedita a tema libero”, in quintuplice copia, corredata da un cd-rom contenente il file
(.doc o .pdf) della medesima opera e da un foglio riportante le generalità complete dell’autore: nome,
cognome, indirizzo, numero di telefono (fisso e cellulare, da utilizzare in caso di comunicazioni
esclusivamente legate al concorso), e-mail, dichiarazione di autenticità dell’opera ed autorizzazione
al trattamento dei dati personali ai sensi dell’art.13 del D.Lgs. nr. 196/03. Nella stessa busta o pacco
della spedizione ogni concorrente dovrà allegare euro 10,00 (dieci/00) in contanti (in alternativa si
può effettuare un bonifico intestato a: Antonio DADDARIO presidente Ass.ne LiberaMente Aps
Circolo di Cerignola IBAN: IT42 F 02008 78381 000005300090 UNICREDIT Banca – N. B. riportare i dati del bonifico CRO nel foglio riportante le generalità dell’autore) e nr. 1 (uno) francobollo di postaordinaria, che servirà all’invio delle comunicazioni inerenti le graduatorie o a comunicare l’eventuale vincita del Premio. In caso di richiesta informazioni si può contattare, dalle 19.00 alle 20.30, il numero 0885/424934 (Antonio Daddario – e-mail personale: daddario2003@tin.it ) oppure inviare una mail a info@premiozingarelli.it (tutti i partecipanti avranno il riscontro con e-mail di avvenuta ricezione del plico).
Sezione c) :
presso la Segreteria del Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” alla c.a. del Presidente del
Premio Antonio Daddario – Viale G. Di Vittorio 6 – 71042 – Cerignola (FG), specificando la sezione
“Composizione Teatrale” il testo teatrale in unica copia specificando Composizione Teatrale. La
composizione avrà la durata max di 5 minuti (cinque minuti). Il testo dattiloscritto può essere corredato
facoltativamente di CD rom o DVD sul quale è registrata la composizione teatrale letta oppure recitata
dagli attori. L'autore o gli autori possono firmare la composizione specificando su un foglio a parte le
generalità complete dell’autore (autori): nome, cognome, indirizzo, numero di telefono (fisso e
cellulare, da utilizzare in caso di comunicazioni esclusivamente legate al concorso), e-mail,
dichiarazione di autenticità dell’opera ed autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi
dell’art.13 del D.Lgs. nr. 196/03. Nella stessa busta o pacco della spedizione per ogni composizione
concorrente dovranno essere allegati euro 20,00 (venti/00) in contanti (in alternativa si può effettuare
un bonifico intestato a: Antonio DADDARIO presidente Ass.ne LiberaMente Aps Circolo di Cerignola
IBAN: IT42 F 02008 78381 000005300090 UNICREDIT Banca – N. B. riportare i dati del bonifico CRO nel foglio riportante le generalità dell’autore) e nr. 1 (uno) francobollo di posta ordinaria, che servirà all’invio delle comunicazioni inerenti le graduatorie o a comunicare l’eventuale vincita del
Premio. Una giuria di esperti analizzerà le composizioni partecipanti valutandole su criteri teatrali: stile – originalità – idea di fondo - ecc. con l'attribuzione di un punteggio che determinerà i primi tre classificati che saranno chiamati alla serata di premiazione. In caso di richiesta informazioni si può contattare, dalle 19.00 alle 20.30, il numero 0885/424934 (Antonio Daddario – e-mail personale:
daddario2003@tin.it ) oppure inviare una mail a info@premiozingarelli.it (tutti i partecipanti avranno il riscontro con e-mail di avvenuta ricezione del plico).
3. Il vincitore della sezione “Romanzi editi” potrà applicare la fascetta “Vincitore Premio Zingarelli
2016” secondo le modalità impartite dall’Organizzazione.
4. La quota di iscrizione al Concorso sarà così ripartita: 50% per le spese di segreteria ed
organizzazione del Premio, mentre il restante 50% sarà devoluto per l’allestimento del Circolo di
Cerignola “corsi di lettura”, di cui sopra. L’assenza della quota di iscrizione in contanti (o quota
inferiore a quella dovuta), del francobollo di posta prioritaria e/o della lettera di accompagnamento
con recapiti ed autorizzazione al trattamento dei dati, comporta l’esclusione automatica dal
Concorso dell’opera inviata.
5. I volumi di narrativa edita pervenuti non verranno restituiti, ma verranno automaticamente devoluti
al Circolo di Cerignola dell’Associazione LiberaMente Aps.
6. I lavori che giungeranno oltre i termini previsti dal presente regolamento non saranno tenuti in
considerazione e non saranno restituiti. In ogni caso farà fede la data del timbro postale di
spedizione.
7. E' possibile donare al suddetto Circolo anche delle opere fuori concorso scritte dallo stesso
autore o testi nuovi di altri autori che il partecipante intende devolvere per i corsi di Lettura. Anche
persone non intenzionate a partecipare al Concorso possono donare opere proprie. L'indirizzo per le
donazioni è: Associazione Culturale LiberaMente Aps Circolo di Cerignola – Viale G. Di Vittorio 6 –
Cerignola (FG) – c.a. del Presidente Antonio Daddario.
8. È consentita la partecipazione dello stesso autore a più di una sezione, a patto che si faccia con
spedizioni diverse. La partecipazione ad una seconda sezione comporta il pagamento di una nuova
iscrizione con le medesime modalità sopra riportate.
9. Il giudizio della Giuria è inappellabile ed insindacabile.
10. La partecipazione al Concorso comporta la piena accettazione del presente bando, con tutti i
punti che lo compongono. L’inosservanza di una qualsiasi delle norme nello stesso prescritte
costituisce motivo di esclusione dal Premio.
11. Non è ammessa l’assegnazione ex-aequo del “Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli
2016”, ma è facoltà della Giuria assegnare premi speciali o menzionare altre opere ritenute
meritevoli.
12. Anche tutte le opere inedite concorrenti non verranno restituite.
13. Sono esclusi dal Concorso i romanzi inediti (privi quindi di cod. ISBN).
14. La premiazione avverrà orientativamente nello stesso incantevole scenario che ha caratterizzato
le precedenti edizioni, il Teatro Comunale “Saverio Mercadante”. I vincitori saranno tempestivamente e preventivamente avvisati circa il giorno, l’ora ed il luogo della selezione da parte della Giuria e della premiazione e dovranno ritirare il premio personalmente, pena la perdita del medesimo in favore del secondo classificato. I vincitori dovranno raggiungere il luogo della premiazione a loro spese. Ogni eventuale variazione verrà comunicata ai partecipanti.
15. Le poesie inedite ritenute significative dalla Commissione di Esperti del Premio Letterario
potranno essere pubblicate in un volume dedicato all’evento culturale di importanza nazionale, che
verrà inserito nel catalogo delle sue pubblicazioni e che sarà in vendita. Parte del ricavato delle
eventuali vendite sarà devoluta sempre a sostegno del Progetto del Circolo di Cerignola.
16. Tutti i partecipanti alla sezione “Poesia inedita”, aderendo al Concorso Zingarelli 2016, accettano
tacitamente tutte le clausole contenute nel presente regolamento ed autorizzano “la Commissione
del Premio Letterario” a pubblicare le proprie opere inedite in un volume dedicato al medesimo
Concorso Letterario.
17. La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione finale.
18. Oltre ai primi classificati, la Giuria potrà eventualmente premiare anche altre opere votate.
19. Le opere giunte presso la Segreteria del Premio verranno lette ed analizzate da una Giuria
composta da 5 o più lettori comuni e da 5 esperti (personalità del mondo del giornalismo,
dell’Università e della Letteratura nazionale. Ognuno di essi (giurati) attribuirà un voto ad ognuna
delle opere in concorso. Una volta votate tutte le opere partecipanti, si procederà al conteggio dei
voti dei giurati. Il concorrente che avrà totalizzato il punteggio (in termini di voti) più elevato sarà
nominato vincitore del Premio Zingarelli 2016 e, in caso di opera edita, potrà applicare, da allora
innanzi, la fascetta “Vincitore Premio Zingarelli 2016” secondo le modalità impartite dalla Segreteria
del Premio. In caso di ex-aequo tra due o più concorrenti verrà ripetuta la votazione per le opere di
questi ultimi fino a quando non si giunge ad un unico responso ed un unico vincitore. I nomi dei
giurati saranno resi pubblici dopo il termine utile per la candidatura delle opere a concorso sul sito
ufficiale del “Premio Zingarelli 2016 ” oppure ai partecipanti attraverso e-mail o posta prioritaria.
20. I nomi dei vincitori delle varie sezioni e del secondo e terzo classificato verranno pubblicati in
una pagina dedicata del medesimo sito internet e sulla maggior parte delle testate giornalistiche e
televisive locali e nazionali.
21. Per l’assegnazione del Premio è richiesta la presenza di tutti i vincitori contattati
dall’organizzazione, pena la perdita del medesimo che va attribuito di diritto al secondo classificato,
ammesso che anche questi si presenti alla cerimonia di presentazione, e così via dicendo a scalare
sino al terzo classificato. In caso di assenza di tutti e tre i primi classificati il premio non sarà
consegnato. Dal momento in cui verrà contattato, il vincitore avrà 3 giorni di tempo per comunicare
se intende o meno ritirare personalmente il premio. Non si possono delegare terzi per il ritiro del
premio, fatta eccezione dell’Editore in caso di opere edite. Chi rinuncia al ritiro del premio rinuncia
anche all’apposizione della fascetta riportante la dicitura “Vincitore Premio Zingarelli 2016 ” e non
potrà fregiarsi in alcun modo del titolo. I vincitori dovranno raggiungere il luogo della premiazione a
loro spese.
22. Per quanto non previsto dal presente bando valgono le deliberazioni insindacabili della Giuria.
23. L’Organizzazione del Concorso non risponde di eventuali operazioni di plagio compiute da uno o
più partecipanti o di qualsiasi conseguenza dovuta ad informazioni mendaci circa le generalità
comunicate.
24. Le utenze e gli indirizzi e-mail comunicati alle Segreterie verranno utilizzate solo per
comunicazioni legate al Premio Letterario Nazionale “Nicola Zingarelli” o alle altre attività portate
avanti dall’Associazione Culturale “LiberaMente” ed i suoi circoli.
25. Ogni partecipante, inviando la propria opera al Concorso, accetta tacitamente tutte le condizioni e
gli articoli inseriti nel presente Bando Ufficiale, comprese le norme particolari.
NORME PARTICOLARI
1. Premi: Non sono previste assegnazioni in denaro per nessuna categoria (Le associazioni e gli enti,
autonomamente possono offrire prodotti o premi a titolo individuale). Il Premio Zingarelli prevede,
per il vincitore di ogni sezione e sottosezione, l’assegnazione dell’opera di un artista locale. I
vincitori delle sezioni dedicate alle opere edite potranno applicare la fascetta “Vincitore Premio
Zingarelli 2016”, secondo le modalità impartite dall’Organizzazione. Tutti i premiati di ogni sezione
(compresa quella relativa al premio speciale “Non omnia possumus omnes”) entreranno a far parte
di diritto a tutti gli effetti della Giuria Letteraria per l’edizione 2017 del Premio Zingarelli.
2. Romanzi. I romanzi devono essere stati pubblicati in volume a far data dal 01 gennaio 2011 sino al
31 dicembre 2016. Tutte le opere pubblicate in data precedente o posteriore non sono ammesse al
Concorso.
5
3. Premio Speciale della Giuria. Tale premio è un riconoscimento che la Giuria si riserva di attribuire
ad un autore o ad un’opera di vario genere letterario o ad una o più personalità che si sono distinte
nell’anno in corso per azioni meritevoli nell’ambito della scienza, della giustizia, della cultura, dello
spettacolo, del cinema, della legalità, del sociale e della formazione.
E’ possibile candidarsi inviando alla Segreteria del Premio il proprio curriculum vitae completo di
recapiti, la motivazione della propria candidatura ed eventualmente una copia dell’opera oggetto di
valutazione. Anche in tal caso l’opera non verrà restituita.
4. “Corsi di Lettura”. Allestimento di corsi presso il Circolo di Cerignola dell’Associazione
LiberaMente Aps. Chiunque volesse aderire alla raccolta libri per l’allestimento di una biblioteca
gratuita ed accessibile a tutti (diversamente abili, immigrati, anziani e bambini compresi) pur non
partecipando al Premio Zingarelli 2016, può farlo inviando dei testi nuovi o usati (si accettano anche
libri in formati speciali per i diversamente abili della vista, libri in lingue estere e libri per bambini) al
seguente indirizzo: “Associazione LiberaMente Aps Circolo di Cerignola” – c.a. Antonio Daddario –
Viale G. Di Vittorio, 6 – 71042 – Cerignola (FG).

Un Augurio a tutti i partecipanti di Buon Lavoro!
By Michele Barbera 

venerdì 11 novembre 2016

HILLARY, TRUMP ED IL PRESIDENTE CHE NESSUNO VOLEVA


La storia della politica americana quest’anno dava per scontata l’alternanza tra il democratico uscente Obama in favore del candidato repubblicano, chiunque esso fosse stato. Nella storia americana l'alternanza è un dato pressoché acquisito, specie dopo due mandati dello stesso presidente. Questo a meno di sorprese.
Hillary Clinton aveva, dunque, il vento contrario non semplicemente per il Trump di turno, quanto piuttosto a causa di una tradizione storica centenaria che la dava per sconfitta sulla carta.
Sotto certi aspetti, la chiave della elezione di Trump è tutta qua.
Ma per comprendere appieno l'exploit di Trump bisogna fare un passo indietro.
Bisogna chiedersi come ha fatto un candidato come Trump, outsider, che nessuno voleva e che nessuno appoggiava, a superare le “primarie” repubblicane a fronte di candidati di tutto rispetto.
C'è un dato che pochi hanno considerato.
Di fronte ad uno scenario che dava per fortemente probabile la sconfitta democratica, per Hillary Clinton ovviamente sarebbe stato più agevole affrontare nella fase finale un candidato strutturalmente fragile e destabilizzato come Trump piuttosto che un candidato repubblicano forte e “presentabile” come Cruz, Bush, Carson, Gilmore o Kasich e così via. Tutti candidati con un pedigree politico di tutto rispetto.
Eppure a vincere le primarie repubblicane è stato proprio chi nessuno voleva ed in cui nessuno credeva.
Che dietro la vittoria delle primarie di Trump vi possa essere lo zampino della democratica Clinton è un’ipotesi cattiva, ma non irreale, ipotizzata da più di uno dei politologi d’oltre oceano.
La Clinton non è una novellina della politica. Negli ultimi anni è stato Segretario di Stato, la donna più potente del mondo, seconda – forse – solo alla Merkel. Da decenni è nell’establishment americano, ha esercitato il Potere (con la "P" maiuscola) in concreto e sullo scacchiere mondiale, è una stratega fine ed intelligente e fin dall’inizio della campagna presidenziale si è presentata come la candidata, seria, moralmente rassicurante, “per bene”, tranquilla, l’amica di famiglia, totalmente contrapposta alla "furia" sconnessa di Trump.
Non solo ma Hillary ha avuto a disposizione risorse economiche miliardarie che ha profuso in una campagna elettorale all’insegna della grandeur.
Tra lei e Trump, dunque, non vi era storia. A perdere avrebbe dovuto essere Trump. La Clinton voleva sconfiggere la malasorte dell’alternanza democratica. Voleva fare la Presidente a tutti i costi. 
E Trump era un bersaglio facile, un perdente ideale, uno che sulla carta nessuno avrebbe votato e che, anzi, il popolino e le minoranze avrebbero odiato per la sua immoralità, l'ostentata ricchezza, per le sue idee estremiste ed antidemocratiche.
Ecco allora che la vittoria delle primarie di Trump ha incredibilmente favorito sulla carta la Clinton.
Per la Clinton affrontare da ultimo Trump diventava una “passeggiata di salute”, un comodo red carpet che l’avrebbe condotta direttamente allo Studio Ovale. Era, doveva essere, una campagna elettorale banalmente scontata.
Ed, allora, cosa è andato storto?
Il registra “contro-il-sistema” Michael Moore, in un articolo dello scorso luglio sull’Huffington Post aveva profetizzato la vittoria di Trump, una vittoria di un “sociopatico”, nata dal bisogno viscerale degli americani di sfogare la loro rabbia, di sconvolgere “qualcosa”.
Il voto a favore di Trump nasce da un basso istinto populista che trascende le simpatie politiche e la condivisione di ideali. E’ un voto di pancia e Trump ha usato il più antico espediente di marketing: l’identificazione tra venditore e compratore, io-sono-come-te, io-sono-te: se tu sei arrabbiato, depresso, frustrato, io condivido e ti appoggio, combattiamo la stessa guerra per quanto folle possa essere.
Ed ecco il disoccupato del Michigan, vittima del capitalismo becero, che vota Trump perché Trump ha detto che vieterà alla Ford di trasferire la fabbrica all’estero, imponendo dazi e proteggendo la produzione industriale americana contro i malvagi cinesi ed i messicani violentatori e stupratori e spacciatori di droga.
La pancia, il basso ventre, l’istinto prevale sulla ragione: la rabbia fa diventare ciechi. Ed il populismo dilaga, la demagogia umorale fa implacabile le sue vittime.
Ne sappiamo qualcosa anche noi in Italia dove alle elezioni è facile che vinca chi le spara più grosse e chi cavalca la rabbia occulta del malcontento popolare, sollecitando i bassi istinti della gente. Costi quel costi. Eh sì, perché poi a pagare è sempre e comunque il popolo.
Sappiamo tutti che Trump è un capitalista senza scrupoli che segue la legge del profitto e non certo un morigerato monaco francescano. E che le sue bugie sono e rimarranno tali. Ma è questo il paradosso: tra una bella bugia ben detta ed una verità scomoda a denti stretti, vince la bugia.
La Clinton è rimasta vittima di se stessa, delle sue cattive ambizioni, dei suoi intrighi e, perché no, della sua arroganza.
Ed anche, aggiungiamo noi, senza mezzi termini, della sua strategia occulta pro-Trump durante le primarie repubblicane. Strategia che l’ha cannibalizzata.
Perché, come diceva il mitico Giulio Andreotti, a pensar male si fa peccato, ma molto spesso si indovina.
By Michele Barbera

sabato 18 giugno 2016

LETTERANDO IN FEST 2016: PRESENTAZIONE "LA LUNA SCOMPARSA"


Grande Evento al Letterando in Fest 2016 
Badia Grande - Sciacca 

Il romanzo "La luna scomparsa" sarà eccezionalmente presentato dal celebre scrittore Domenico Cacopardo, Ad accompagnare la nostra conversazione le magnifiche letture di Franco Bruno. Un momento unico nella splendida cornice del LetterandoInFest a Sciacca. Vi aspetto tutti alla Badia Grande il 25 giugno. Non mancate!
By Michele Barbera 

martedì 17 maggio 2016

LA LUNA SCOMPARSA: PRESENTAZIONE A FURCI SICULO





Quando un romanzo è finito, cessa in quello stesso istante di essere "proprio" dell'autore, il libro incomincia a camminare per conto suo. Come una barca va incontro al suo particolare destino, incrocerà i gusti, il piacere dei lettori, finirà in sconosciuti scaffali, a tenere compagnia ed a allietare con qualche ora di lettura chi vorrà sfogliare le sue pagine. Sarà compagno fedele di coloro che lo vorranno custodire e condividere con lui i segreti delle sue pagine.

Il litorale di Furci Siculo

Ho sempre vissuto con trepidazione questo momento, e, generalmente, la prima presentazione è il varo di quella barca, il battesimo, l'attimo fatale in cui si sciolgono le vele. 

Furci Siculo ha ampiamente meritato questo evento, proprio perché il romanzo de La luna scomparsa nasce e si svolge lì, in quest'angolo di Sicilia incastonato tra due torrenti e che digrada dolcemente verso il mare.  
Evento che è particolarmente ricco e gratificante perché è prevista la presenza di Domenico Cacopardo, grande scrittore siciliano contemporaneo, appassionatissimo di gialli ed ideatore del personaggio di Italo Agrò. Ad accompagnare Domenico Cacopardo è la prof.ssa Pina D'Alatri, lettrice attenta e raffinata, la persona giusta per incorniciare culturalmente il romanzo. 
Né, debbo essere sincero, vi sono state "difficoltà" per il nostro maresciallo Massimo Liberti a trasferirsi dalle maestose ed intriganti cime degli Appennini al dolce litorale jonico per affrontare un mistero che affonda le sue radici nel tempo, sino a scontrarsi con un'inquietante presenza fenicia.
Il maresciallo ha indagato come da solito suo, magari in modo scomodo, spigoloso, ma prendendola sempre con...filosofia.
E poi, mi ha confidato a quattr'occhi, che è rimasto favorevolmente impressionato dalla Sicilia e... dai siciliani. 
Che sia la premessa per un nuovo ritorno nella nostra meravigliosa isola?
By Michele Barbera 

martedì 26 aprile 2016

CERNOBYL, UNA CATASTROFE FRUTTO DI STUPIDITA’ UMANA


Černobyl, piccola città ucraina, conquistò un’improvvisa notorietà dopo l’incidente avvenuto nella centrale nucleare situata a pochi chilometri di distanza, avvenuto il 26 aprile del 1986. Le radiazioni emesse al momento del disastro, secondo la stima dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (IAEA), furono pari a 400 volte quelle liberate dalla bomba di Hiroshima. Il disastro di Černobyl è considerato il più grave incidente legato al nucleare per scopi civili; eppure, ancora oggi non vi sono opinioni concordi in merito alle responsabilità dell’incidente, al numero complessivo delle vittime e agli effetti a lungo termine sull’ambiente e sulla popolazione.
Chissà quanti come me ricordano l’effetto che fece la famosa “nube radioattiva” una sorta di mostro che vagava per i cieli europei. Le indicazioni di non mangiare frutta fresca o verdura che poteva essere stata esposta alla “nube”, i divieti di uscire di casa. Eppure sembrava una cosa così lontana, quasi fantasiosa che molti la presero per gioco.
Il regime sovietico nascose in modo vigliacco e subdolo per quanto gli fu possibile la tragedia che era successa: l’incidente avvenne nella notte fra il 25 e il 26 aprile 1986 nel reattore 4 durante un esperimento e, dalle ricostruzioni postume, fu probabilmente il tragico risultato di una serie di manovre scorrette, dei difetti di progettazione dell’impianto e della mancata conoscenza di alcune caratteristiche del reattore da parte dei tecnici che, secondo alcune testimonianze, non sarebbero stati adeguatamente istruiti sulle condizioni di pericolosità del sistema.
Il grave e colpevole ritardo con cui fu diramato l’allarme, la scarsa conoscenza da parte dei “liquidatori” (cioè dei tecnici e degli operai che lavorarono sul posto dopo lo scoppio per chiudere il reattore nel “sarcofago”) delle conseguenze della radioattività contribuirono ad aggravare i danni in misura esponenziale per la popolazione.
Quanti morti? Decine di migliaia sia in prossimità dell’incidente, sia a lungo termine. Divieto di abitare nell’area per altri 120 anni.
Eppure pochi sanno che la centrale continuò a funzionare con gli altri reattori, sino a quando nel 2000 l’ultimo fu spento.
Cernobyl è stato frutto di una spaventosa negligenza e di un errore grossolano. Ma di quante Cernobyl avremo bisogno per capire che l’atomo non è una strada sicura per l’energia? O di Fukushima? Negli ultimi cinquant’anni sono stati registrati CENTOTRENTA INCIDENTI NUCLEARI!
Quanti ancora prima che l’uomo si autodistrugga?

By Michele Barbera 

martedì 26 gennaio 2016

LETTURE E RECENSIONI: IL DIARIO DI ANNA FRANK


Spero di poteri confidare tutto , come non ho mai potuto fare con nessuno, e spero che mi sarai di grande sostegno. Così, con questo incipit semplice ed intenso, inizia una delle maggiori testimonianze della Shoah, redatta da una bambina che, ingenuamente, va incontro alla maggiore tragedia della storia del ventesimo secolo. Ho letto il Diario parecchi anni fa. Ogni tanto lo ripiglio in mano con sempre crescente stupore e rispetto.
Ogni volta che leggo le pagine scritte da Anna Frank spero che non siano vere. Spero che ad un certo punto vi sia nel colophon la frasetta che mette al riparo dalle angosce del narrato: “opera frutto di fantasia”. Ma così non è nel Diario. C’è, nella rilettura, la tragica consapevolezza di una storia che finirà male, eppure speri sino all’ultimo che ciò non avvenga.
Nel lento scorrere dei giorni nel nascondiglio stupisce vedere come la giovanissima Anna affronta una quotidianità d’orrore e di angoscia che noi oggi possiamo solo lontanamente immaginare. Il Diario di Anna Frank è un grido contro tutte le guerre e le violenze, come quelle che oggi affliggono i bambini siriani, afghani, israeliani e arabi. Un grido contro l’assurda sopraffazione di adulti pazzi, folli che in nome di chissà-cosa pretendono di avere il diritto di vita e di morte sugli altri. E’ solo morte, distruzione. E la prima vittima è l’innocenza pura di ragazzi che vogliono crescere con il sorriso sulle labbra, occupandosi di giochi e di scherzi, di piccole beghe, di abiti, amici, feste, compleanni e musica.
Scrive Anna il 12/02/1944: “Cara Kitty splende il sole, il cielo è azzurro intenso, soffia un venticello meraviglioso e vorrei tanto…vorrei…tutto… Parlare, essere libera, avere amici, essere sola” e ancora “Penso che sia la primavera, avverto il risveglio, lo sento nel corpo e nell’anima. Devo sforzarmi di agire in modo normale, sono totalmente confusa, non so cosa leggere, cosa scrivere, cosa fare, so soltanto che vorrei…”
Desiderio di vivere, di esistere, di essere felice. Diritti di ogni bambino, di ogni ragazzo di ogni epoca ed età. Farei leggere obbligatoriamente il Diario ad ogni governante, a tutti quelli che si assumono e si arrogano il diritto di “comandare” sugli altri. Perché imparino il rispetto, la compassione, l’amore per la libertà non solo dei ragazzi ma di ogni prossimo che ci vive accanto. Ma soprattutto che la Storia non si dimentica: il cielo dei lager nazisti è lo stesso sotto cui noi oggi viviamo.

By Michele Barbera 

domenica 27 dicembre 2015

PREMIO NAZIONALE DI POESIA CITTA’ DI CASTORANO SCRIVERE PER LA MUSICA: SELEZIONATA LA POESIA “IL PRIMO BACIO”


Nona Edizione per il pregiato Concorso Nazionale di Poesia “Scrivere per la musica” della Città di Castorano (AP). Un concorso che si distingue dagli altri per la circostanza che abbina la musica alla poesia e valorizza i componimenti poetici che per la musicalità e l’armonia dei versi si prestano ad essere apprezzati anche dal punto di vista della composizione strumentale.
Numerosissimi e di grande spessore nazionale i partecipanti al premio, da cui sono stati selezionati i venti poemi più significativi che sono poi stati introdotti nell’Antologia del Premio, sponsorizzato, fra l’altro, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli Piceno e dall’Unione dei Comuni della Vallata del Tronto.
Le composizioni-sperimentazioni musicali e gli accoppiamenti di poesia e musica sono stati realizzati dal complesso degli “Zonkey”, per le musiche di Sergio Morganti e cantate da Francesca Spaletra e Ciro D’Alessio.
Nell’antologia del Premio ci siamo anche noi con la poesia-canzone “Il primo bacio”.
Un plauso a tutti gli altri concorrenti.

By Michele Barbera 

venerdì 25 dicembre 2015

GRAN PREMIO NAZIONALE DI NARRATIVA IN GIALLO “FINESTRA SU FURCI”: PRIMO PREMIO PER IL NOSTRO MARESCIALLO LIBERTI E “LA LUNA SCOMPARSA”

Infaticabile il nostro maresciallo Liberti. Sulle dolci spiagge della costa jonica siciliana ha seguito un’indagine che lo ha tenuto occupato tra misteriose deità fenicie, reperti scomparsi, delitti passionali, esotici cocktail  e magnifiche fumate di sigaro toscano sotto un sipario di stelle. Nella splendida location di Furci Siculo, nel messinese, il nostro detective ha raccolto la sfida lanciata dall’Associazione “La Terza Furci” che ha visto il debutto del primo grande concorso di “narrativa in giallo inedita” in Sicilia. Non è stato facile raccogliere la sfida che voleva protagonista delle storie lo spirito di questa terra, angolo meraviglioso di Sicilia, dove sin dall’antichità, realtà e mito hanno trovato una mirabile unione, là, dove l’antico Omero cantava che il dio Apollo amasse fare pascere i proprio buoi, ai piedi dell’Etna, dove Efesto forgiava le armi per gli dei e dove trovavano ricovero Scilla, Cariddi e il ciclope Polifemo. Terra di giganti, di storia, di mito, quella che ha affascinato il maresciallo Liberti che ha gustato le passeggiate sul lungomare di Furci e si è arrampicato nelle montagne dispettose che, come giganti inquieti, pare che custodiscano gelosamente le insenature ed i golfi.

La manifestazione “Finestra su Furci”, il Premio nazionale di letteratura e arte organizzato dalla Ass. Cult. Tamaricium e patrocinato dal Comune e dall’Unione dei Comuni delle Valli ioniche, che ha incluso una importante mostra di pregevoli opere pittoriche ha riguardato, oltre la narrativa in giallo, anche la poesia in lingua italiana.
La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala convegni del Centro Diurno di Furci, alla presenza del Sindaco Foti, il Presidente del Consiglio Di Bella, il dott. Mimmo Prestipino, diversi amministratori e alcune personalità di spicco del mondo culturale e accademico: il dott. Antonio Presti, lo scultore Nino Occhino, il pittore Licinio Fazio, la prof. Pina D’Alatri, la prof. Nina Foti, il giornalista dott. Marcello Mento, il regista Fabrizio Sergi, il cantante Guido Vittorino, l’attore Carlo Barbera e i docenti universitari Cavallaro, Ammendolia e Rao. Coinvolti pure il grande giallista - scrittore e magistrato - Domenico Cacopardo, membro prezioso della Giuria, i giornalisti Pino Paolo Segneri e Camilla Nata, il dott. Carlo Mastroeni. I premiati sono stati proclamati dal Dott. Paolo De Sanctis, Segretario del Premio. Dopo gli interventi del Sindaco Foti e del presidente dell’Ass. Cult. Tamaricium Vittorio Gregorio, Antonio Presti, imprenditore e mecenate di Fiumara d’Arte, ha scaldato la platea con un bellissimo ed applaudito intervento sulla necessità dello sviluppo culturale ed artistico della Sicilia, si è complimentato per l’iniziativa e ha promesso il suo personale interessamento per lo sviluppo culturale e turistico del Comprensorio.
A consegnarmi il premio per “La luna scomparsa” il Sindaco di Furci in rappresentanza delle istituzioni e della Giuria. L’ho ricevuto con gioia ed emozione e ringrazio ancora tutta la Giuria per l’apprezzamento dato al romanzo.
Ed il nostro maresciallo?
Al solito, schivo com’è, ha preferito stare in fondo alla gremitissima sala. Quando ho ricevuto il premio mi ha guardato, mi ha sorriso ed ha scosso la testa, come per dire: “Vedi? Io faccio tutto il lavoro e lui si ritira i premi”. Alla fine mi ha stretto la mano e, non posso giurarci sopra, mi pare che si sia pure commosso. Mi ha dato una pacca sulla spalla e con un “ci vediamo alla prossima!” mi ha dato il benservito.
Sono rimasto a guardarlo basito, mentre nel chiostro del palazzo si accendeva il mezzo toscano, uno sguardo attorno e poi scompariva, inghiottito nella calma serata di Furci, cullata dalle note di risacca del Mediterraneo.
By Michele Barbera

giovedì 26 novembre 2015

CITTA’ DI CACCAMO TRA POESIA E RICORDO: LA MEMORIA E LA TESTIMONIANZA DEL BEATO PUGLISI NEL PREMIO LETTERARIO

La Parrocchia San Giorgio Martire
Il suggestivo medioevale Castello di Caccamo è un’imponente struttura che domina l’intera valle su cui si affaccia la cittadina palermitana, abitata sin dall’antichità per la sua posizione strategica. Non meno imponente ed affascinante è la struttura del Duomo di San Giorgio, risalente all’XI secolo. Proprio la Parrocchia di San Giorgio è stata la location di una importante manifestazione letteraria nazionale intestata al Beato Padre Puglisi, a cui – nelle diverse Sezioni – hanno partecipato poeti di tutta la nazione. L’atmosfera della cerimonia, assai intensa e partecipata, è stata spiritualmente ricca ed eccezionalmente animata dalla Comunità Parrocchiale di San Giorgio Martire, guidata dall’infaticabile don Giuseppe Calderone, vivo testimone dell’Impegno del Beato Puglisi.
La Parrocchia, che si segnala sempre di più per l’impegno culturale sul territorio e la promozione sociale sul solco della testimonianza del Beato Puglisi, di recente ha anche aperto una Biblioteca e si è fatta promotrice di una serie continua di iniziative che guardano meritoriamente ai valori buoni legati alla testimonianza civile e sociale di figure come quella di Padre Puglisi.
Dopo alcune toccanti testimonianze, la cerimonia è entrata nel vivo con la recitazione delle poesie da parte di bravissimi attori professionisti e la premiazione delle opere.
Il castello di Caccamo

E’ con viva emozione che ho ricevuto il primo premio per la mia poesia “Canto di Manaar” che ha concluso una giornata eccezionale per me dal punto di vista culturale e spirituale.
L’auspicio è la sicura crescita del Premio, che è ed ancora di più lo diventerà, per tutta la città di Caccamo un punto di riferimento non solo letterario, per l’elevata qualità delle opere presentate e per l’elevato numero di partecipanti, ma anche un’occasione di incontro e di veicolazione di buoni valori e di promozione individuale e sociale. Un plauso al Comitato Organizzatore ed alla Parrocchia per le capacità organizzative, di animazione e di coinvolgimento.
Il tutto testimonia, ancora una volta, che la cultura non è solo espressione artistica, ma vera e propria testimonianza delle eccellenze del territorio, in grado di aggregare forze ed energie positive attorno a buone idee.
By Michele Barbera 

martedì 28 luglio 2015

SOLENNE INAUGURAZIONE DELLA SEZIONE DI MENFI DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI INTITOLATA AL MARESCIALLO GIULIANO GUAZZELLI

Il Maresciallo Maggiore Giuliano Guazzelli, Eroe della Lotta alla Mafia ed alla Criminalità Organizzata
Partecipata e sentita la cerimonia di inaugurazione della Sezione a Menfi dell’Associazione Nazionale Carabinieri che si è svolta sabato mattina in Piazza Vittorio Emanuele alla presenza di un folto pubblico e di numerose Autorità. La giornalista Francesca Capizzi, nota in tutta Italia e vanto della cittadina di Menfi per l’impegno professionale e per essere stata di recente insignita del titolo di Ambasciatrice e Madrina del “Premio nazionale in memoria dei Caduti delle forze armate e delle forze dell’ordine”, ha condotto in modo impeccabile la cerimonia che ha raggiunto alti livelli di commozione e partecipazione in tutti i presenti. Il maresciallo Antonino Notarstefano e gli altri soci
Lo Stemma dell'Associazione 
fondatori hanno proceduto, secondo il cerimoniale, alla deposizione della corona di fiori al Monumento dei Caduti, mentre due donne carabinieri hanno eseguito il solenne alzabandiera, il cui tricolore è stato consegnato ai militari dalla professoressa Maria Caterina Montalbano, vedova del compianto Maresciallo Giuliano Guazzelli, eroe della lotta alla mafia. A scandire i momenti più belli e significativi la Fanfara del Battaglione di Palermo dell’Arma che ha eseguito magistralmente l’inno nazionale ed il repertorio classico delle cerimonie solenni. Numerose le Autorità presenti ed invitate fra cui gli alti Ufficiali del Comando Provinciale dell’Arma, il Questore di Agrigento, il Presidente del Tribunale di Palermo, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Menfi, Maresciallo Emanuele La Tona, il Luogotenente Vincenzo Bonsignore, il Sindaco di Menfi, Arch. Vincenzo Lotà, oltre all’ ex sindaco di Menfi Ing. Saverio Vetrano ed il prof. Gaetano Cacioppo, già Dirigente Scolastico ed Assessore Provinciale. Oltre a naturalmente le Sezioni Viciniori dell’Associazione, presenti in folto numero e provenienti da diverse Province Siciliane. E’ stato ricordato l’impegno per la fondazione della Sezione menfitana del dottore Moschitta, assente per impedimento di salute.
I membri dell'A.N.C. alla cerimonia

Ha significativamente partecipato alla cerimonia, in rappresentanza delle dignità ecclesiastiche anche l’arciprete di Menfi, Mons. Saverio Catanzaro, unitamente all’Ufficiale Cappellano dell’Arma ed a don Saverio Taffari hanno officiato la benedizione dei locali e degli intervenuti. Alla presenza della professoressa Montalbano, della figlia professoressa Teresa Guazzelli, apprezzata e fattiva Dirigente Scolastica del locale Istituto Comprensivo “Santi Bivona” di Menfi, e del figlio Riccardo, i componenti dell’Arma, a tutti i livelli hanno reso omaggio alla figura del Maresciallo Giuliano Guazzelli.
In piazza a fare da sfondo alla manifestazione un’articolata e particolarmente apprezzata mostra di veicoli storici utilizzati dai Carabinieri durante il loro servizio.
Nel prologo della manifestazione è stata proclamata la motivazione della Medaglia d’oro al Valore Civile conferita al Maresciallo Guazzelli:  

«Sottufficiale di elevatissime qualità professionali, impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso, operava con eccezionale perizia, sereno sprezzo del pericolo ed incondizionata dedizione al dovere e alle Istituzioni, fornendo costanti e determinanti contributi alla lotta contro la criminalità organizzata fino al supremo sacrificio della vita, stroncata da proditorio ed efferato agguato criminale. Eccelso esempio di preclare virtù civiche ed altissimo senso del dovere.»
— Agrigento, 4 aprile
 1992
Nel suo intervento il Colonnello del Comando Provinciale ha tratteggiato la figura del maresciallo Guazzelli e del suo impegno nel territorio, elogiandone con aneddoti di raffinata umanità, anche l’impegno umano e lo spirito di servizio a favore di tutti i cittadini che quotidianamente si rivolgono all'Arma per le loro necessità.
Nel raccoglimento dei presenti, è stata recitata dall’avvocato menfitano Accursio Gagliano, ufficiale in congedo, la “Preghiera del Carabiniere”, rivolta alla Virgo Fidelis, Patrona dell’Arma.
I familiari del M.llo Giuliano Guazzelli
e le Autorità all'interno dei locali della Sezione
Dopo i rituali ed apprezzati interventi del Sindaco di Menfi e delle Autorità, si è proceduto al taglio inaugurale del nastro dei locali concessi dal Comune di Menfi e pregevolmente ospitati dalla Torre Federiciana che svetta nella piazza principale di Menfi.
L’Associazione dell’Arma, nota per rinsaldare i vincoli di solidarietà e partecipazione tra i militari in servizio e quelli in congedo, ha ricevuto pubblici riconoscimenti per l’alto impegno civile e l’efficace azione di volontariato svolta nei confronti della popolazione in occasione di calamità ed a favore delle fasce più deboli e degradate della società. Per questo, oltre che ai militari in congedo, raduna un numero sempre crescente di simpatizzanti che operano fianco a fianco degli “effettivi” nelle attività dell’associazione.
Non è mancato l’invito, rivolto dal Presidente della Sezione, Maresciallo Notarstefano, a tutti i simpatizzanti ad iscriversi all’Associazione per condividerne gli ideali e l’azione sul territorio.
Iniziative come questa, veicolo di buoni valori e di senso dell’attaccamento alla Patria ed alla legalità, fanno bene a Menfi ed a tutti i menfitani, per ricordare la memoria di chi si è sacrificato nell’Alto Senso del proprio Dovere Civico e per ritemprare l’impegno a costruire una società migliore nel territorio. 
By Michele Barbera