La data del 22 agosto 2026 è destinata a rimanere nella Storia Civica della comunità alessandrina. Nella sapida cornice del “Mennula Fest 26”, arricchito dalle eccellenze gastronomiche del territorio e dalla folta presenza di Gruppi Folcloristici di tutto il mondo, sulle note patriottiche della Fanfara dei Bersaglieri si è svolta la solenne cerimonia di intitolazione della Piazza principale della cittadina al Beato Rosario Angelo Livatino, fortemente voluta dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Prof. Salvatore Mangione, come ulteriore occasione di crescita del territorio e di promozione della cultura della legalità. Una fortunata contaminazione tra la fede religiosa, l'impegno civico e la promozione sociale della comunità.
Presieduta da S.E. il Prefetto di Agrigento, Dott. Salvatore Caccamo, compartecipata da una folta rappresentanza dei Sindaci del Territorio, dall’On.le Maria Margherita La Rocca Ruvolo, dalle massime Autorità di Polizia e delle Forze dell’Ordine, da don Mario Sorce, in rappresentanza di S.E.R. Mons. A. Damiano, Vescovo di Agrigento, dalle Associazioni intitolate al Giudice canicattinese, martire della Fede, ed alla presenza di un numeroso pubblico particolarmente attento, la cerimonia ha avuto attimi di intensa commozione e di fervente memoria per la figura del Giudice barbaramente assassinato dalla mafia.Nella motivazioni ufficiale dell’intitolazione si legge: “Con la ridenominazione dell’antica Piazza Cavour, Alessandria della Rocca consegna alla propria memoria collettiva il nome di un uomo che ha incarnato i valori più alti della Repubblica. Non è soltanto di toponomastica: è la scelta di una comunità che riconosce nel sacrificio del magistrato un patrimonio civile ed educativo da custodire e trasmettere. Questa Piazza vuole essere un luogo di incontro, di educazione civica e di speranza, dove il ricorso del Beato Rosario Livatino continui a ispirare, soprattutto nelle nuove generazioni, il rispetto della legalità, della giustizia e della dignità di ogni persona”.
È seguita anche, come espressione dell’impegno civico sul fronte della legalità della comunità alessandrina ed attestazione del forte legame civico tra la Comunità alessandrina e le Istituzioni, il conferimento della Cittadinanza Onoraria del Comune a S.E. Dott. Salvatore Caccamo Prefetto di Agrigento, al Vice prefetto Vicario Dott.ssa Elisa Vaccaro ed al Dirigente della Prefettura Dott. Giuseppe Montana, figure che si sono particolarmente distinte per l’attenzione dedicata al territorio alessandrino ed alle istanze provenienti da una comunità simbolo del riscatto economico e sociale dell’entroterra agrigentino e che manifesta un particolare attaccamento ai valori civici ed istituzionali.
Seguitissimi ed applauditi gli interventi di S.E. Dott. Caccamo, dell’On.le La Rocca Ruvolo che ha parlato anche a nome dell’Amministrazione Regionale, del Prof. Salvatore Mangione, Sindaco di Alessandria, dei rappresentanti delle Associazioni.
C’eravamo anche noi ed abbiamo avuto occasione di ricordare, davanti al qualificatissimo pubblico, la figura di Rosario Livatino con le parole del nostro libro a lui dedicato per la promozione della causa del martirio, “Nessuno è luce a se stesso”. Un saggio che ha anticipato e sostenuto il martirio in odium fidei, ma che è stato per l'autore, soprattutto, una ricerca dello spirito, una scoperta mai finita di una figura eroica nel silenzio quotidiano della sua vita e che è diventata, dopo la morte, l’eco incessante dei valori cristiani che permeano la nostra terra, recando il messaggio rivoluzionario che ciascuno di noi diventa credibile testimone di Fede con il proprio lavoro, silenzioso e quotidiano, che diventa, nelle parole del Beato Rosario, “dedizione di sé a Dio”.
By Michele Barbera









