Visualizzazione post con etichetta SCULTURA. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SCULTURA. Mostra tutti i post

mercoledì 12 novembre 2014

ACCADEMIA INTERNAZIONALE “IL CONVIVIO”: UN’IMPORTANTE REALTA’ SICILIANA PER LA CULTURA E L’ARTE


Da tempo seguo, prima come simpatizzante, ora quale socio, le attività dell’Accademia Internazionale “Il Convivio” che ha sede a Castiglione di Sicilia. Mirabilmente diretta dal professore Angelo Manitta e da uno staff entusiasta ed appassionato che fa capo principalmente alla efficientissima Enza Conti ed al prezioso Giuseppe Manitta, l’Accademia rappresenta uno snodo fondamentale per la cultura che dalla Sicilia si proietta in tutto il mondo.
L’Accademia, infatti, fra le miriadi di attività che sponsorizza, presiede, promuove, svolge una indispensabile attività istituzionale di orientamento e di riferimento per tutti gli autori siciliani e non. Tramite le sue iniziative realizza  un’attenta opera di promozione culturale e di selezione di autori nelle diverse discipline artistiche e letterarie.
Per avere un’idea delle dimensioni globali che l’opera dell’Accademia instancabilmente conduce, basti pensare che all’ultima kermesse tenutasi a Giardini Naxos le opere partecipanti nei vari settori della manifestazione sono state quasi milletrecento, tutte puntualmente esaminate dalle Giurie, che hanno espresso giudizi singoli puntando, come più volte affermato dal professore Manitta, alla qualità delle opere stesse, quale garanzia di serietà delle selezioni e delle opere scelte. Particolarmente apprezzata dal pubblico e dagli autori la selezione delle opere teatrali, intestata al famoso “Angelo Musco” che è stata partecipatissima.
Ed a Giardini Naxos, nella cornice di un confortevole hotel della zona, si è discusso di arte, di letteratura, di musica ed assistito ad esibizioni letterarie, musicali, artistiche, pittoriche con autori, pittori e poeti la cui provenienza faceva capo non solo a tutta l’Italia, ma anche a diversi Paesi dell’area del mediterraneo, della Romania e sin’anche del Brasile, oltre che degli Stati Uniti.
Il prestigio dell’Accademia e delle sue attività si rivela anche nella rivista “Il Convivio” che racchiude trimestralmente la sintesi dell’attività dell’Accademia, pubblicando resoconti delle iniziative, bandi di concorsi, recensioni, racconti, poesie, rappresentazioni di quadri e sculture di autori contemporanei.  La rivista rappresenta in tutti i sensi un’antologia internazionale (racchiude anche testi in lingua francese, inglese, rumena, spagnola, brasiliana, etc… con relativa traduzione) della cultura moderna e contemporanea.
Il sito web dell’Accademia offre a tutti coloro che ne condividono le finalità (non necessariamente autori, ma anche simpatizzanti, studiosi e non) opportunità per conoscere oltre che le attività istituzionali, gli incontri, le collaborazioni ed, infine, dulcis in fundo, per gustarsi la lettura elettronica della rivista “Il Convivio”.
L’Accademia, oltre che collaborare con parecchie case editrici, pubblica per conto proprio le antologie di diversi premi e le opere più pregevoli degli autori che ne fanno parte o che vi si rivolgono per l’esame dei propri testi e delle proprie poesie.
Da ultimo, va segnalata anche l’importante iniziativa che l’Accademia ha realizzato: la creazione del MUSEO ANTROPOLOGICO VALLE DELL’ALCANTARA che racchiude e custodisce preziosi reperti e testimonianze della Sicilia antica.
Vi invito, dunque, a visitare il sito a questo link:  ACCADEMIA IL CONVIVIO o a contattare direttamente Enza Conti alla mail: enzaconti@ilconvivio.org o il prof. Angelo Manitta angelo.manitta@tin.it, anche per richiedere materiale illustrativo e per associarsi.

Naturalmente per gli amici artisti l’invito è esteso anche alla partecipazione ai premi, ai concorsi ed alle manifestazioni dell’Accademia: un’importante occasione per confrontarsi con gli altri autori e per scambiarsi le proprie esperienze. 
By Michele Barbera 

domenica 14 settembre 2014

L’UMANESIMO TRAGICO E PASSIONALE DI MAURO CROCETTA, ARTISTA E UOMO DI CULTURA


 
A noi il piacere 
di sognare
la libertà
di vivere
ed amare

(Icaro, M. Crocetta)

Drammaturgo, poeta, narratore, saggista, scultore. La personalità poliedrica di Mauro Crocetta racchiude la spasmodica ricerca dell’uomo moderno di un equilibrio nella disagiata società contemporanea. Sottile interprete delle istanze neo-umanistiche, Mauro Crocetta nelle sue sculture, nelle poesie e nei drammi ha saputo ben sintetizzare messaggi di dolore e di speranza universali, amplificati da un lirismo passionale e da forme-espressioni di una tensione emotiva che agita il cuore e l’animo dell’artista e dello spettatore.
In tanti si sono occupati di Mauro Crocetta e della sua opera: da Barberi-Squarotti a Carlo Bo, da Vittorio Sgarbi a Sandro Gros-Pietro, passando per Bonetto, Bucci, Parisi ed altri.
Ho avuto la fortuna di accostarmi alle opere ed allo spirito d’artista di Mauro Crocetta, presentati e sostenuti mirabilmente dalla Fondazione a lui intitolata con grande passione e ricchezza di entusiasmo.
La visita della sua casa-museo a Martinsicuro ha riservato emozioni inattese, un viaggio dentro l’arte e lo spirito di un uomo che ha lasciato un grande testamento di speranza universale, del dolore come strumento di redenzione. Mauro Crocetta ha affrontato nella sua arte i grandi temi della esistenza umana, senza indulgere a pietismi o a ipocrite ricostruzioni edulcorate. Il dolore, la cupezza, il mal-de-vivre acquistano attraverso le sue sculture una potenza espressiva sublimata nelle forme del mito arcaico, classico, rivissuto con una modernità impressionante.
“Non ho lacrime/ per piangere / i ricordi / per ridare vigore / alla vita”, lamenta Armonia mentre vede il corpo del suo amato Cadmo ricoprirsi “di orride squame”. E la ricchezza del mito, l’insuperabilità di una tragicità essenziale, diventa “metafora della fine del viaggio esistenziale, ma non del sentimento che ci ha uniti alla persona amata”. Così è per Mirra, vittima ed insieme carnefice della relazione incestuosa che l’ha resa gravida per opera del padre, che sublima il suo dolore e la rassegnazione ad una fine infelice nella preghiera agli “spiriti sacri del cielo e della terra”: “risparmiate / da tragica sventura / il corpo innocente / di mio figlio / raggelate le vene / ed il petto / dove triste s’annida / il mio dolore”. 
Diaspora, di M. Crocetta, 
Non si può rimanere impassibili di fronte alle parole di Crocetta e di fronte alle sculture che di quelle parole rappresentano la più viva ed autentica incarnazione: c’è una implementazione nell’arte di Crocetta unica nella storia. Egli riesce non solo a tradurre in vivide emozionanti parole le sue più profonde emozioni, ma riesce a renderle vive e tangibili, attraverso la sacralità del bronzo, attraverso l’immobile dinamismo delle forme martoriate, esasperate, vissute, tormentate.
L’occasione del Premio Teatrale a lui intestato e del MartinBook Festival, patrocinato dalla vulcanica, simpatica ed intraprendente Valeria Di Felice, preziosa presenza femminile nel campo editoriale, è stata unica per conoscere lo spirito e l’opera di Mauro Crocetta che merita un posto altissimo nella cultura e dell’arte contemporanea.
Un ringraziamento particolare alla gentilissima Maria Rosaria Sarcina, guida incredibilmente raffinata, garbata e sensibile al mondo del suo Mauro, compagno di vita.
La foto del post sono tratte dal sito dedicato a Mauro Crocetta che vi invito a visitare: http://www.crocettamauro.it

By Michele Barbera