lunedì 17 febbraio 2020

REFERENDUM TAGLIO PARLAMENTARI: SI VOTA IL 29 MARZO 2020


Nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 23 del 29 gennaio - è stato pubblicato il D.P.R. 28 gennaio 2020 con il quale è stato indetto, per il giorno di domenica 29 marzo 2020 , il referendum popolare, ai sensi dell'articolo 138, secondo comma, della Costituzione, confermativo del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato in seconda votazione a maggioranza assoluta, ma inferiore ai due terzi dei membri di ciascuna Camera, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.
Il testo del quesito referendario è il seguente:
«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 240 del 12 ottobre 2019?».
Le votazioni si svolgeranno domenica 29 marzo 2020, dalle ore 7 alle ore 23.


Votando, SI, si approva la legge si andranno, quindi, a tagliare i parlamentari di 345 unità, portando i parlamentari a 600.

Votando NO, invece, si lascerà tutto come è adesso e si continueranno ad avere 945 parlamentari.
Il referendum NON richiede per la sua validità il voto della maggioranza degli elettori. 
Nel referendum confermativo, detto anche costituzionale o sospensivo, si prescinde dal quorum, ossia si procede al conteggio dei voti validamente espressi indipendentemente se abbia partecipato o meno alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto. 
Astenersi non serve a nulla. Finalmente abbiamo la possibilità di far sentire la nostra opinione sul Parlamento. Penso che 600 parlamentari bastino ed avanzino per la nostra democrazia. Sarà battaglia all'ultimo voto!
By Michele Barbera 

venerdì 7 febbraio 2020

KAOS FESTIVAL 2020: L'INTERVISTA A "FATTI ITALIANI"



KAOS 2020, MICHELE BARBERA A FATTITALIANI: OGNI SPAZIO LASCIATO ALLA MAFIA DIVENTA CONNIVENZA, COLLUSIONE, COMPLICITÀ. L'INTERVISTA

L'autore sul Festival itinerante Kaos: "È un passaggio obbligato, una tappa dello spirito". 

Ci siamo: fra pochi giorni inizia l'edizione 2020 di Kaos festival che quest'anno fa tappa a Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia il 24, 25 e 26 gennaio. Uno dei più bei borghi d'Italia sarà animato da "presentazioni di libri scrittori, editori, musica, teatro e soprattutto convivialità e scambio". Fattitaliani ha intervistato Michele Barbera, fra i finalisti della sezione narrativa con il romanzo "Nessuno deve tacere" (Aulino editore, pagg. 304, €15.00) che vede al centro della narrazione l'adolescente Nico, figlio di un testimone di giustizia.
Qual è stato l'elemento più difficile nel raccontare la storia secondo il punto di vista di Nico?
La difficoltà del cambiamento, del punto di non-ritorno, della coscienza che la realtà che conosciamo è diventata pagina vissuta. C’è anche la paura dell’ignoto, di un qualcosa che non si conosce o non si conosce a fondo. Nico, come tutti i giovani, vive con l’ansia del cambiamento, della volontà di cercare qualcosa di nuovo. Nel nostro caso il cambiamento, però, è traumatico, fuori controllo, una tempesta emotiva e relazionale che lo sconvolge. La gamma di sentimenti a cui ho attinto per descrivere gli stati di animo di Nico è stata una tavolozza da cui attingevo sempre nuovi colori, nuove sfumature che a volte mi sembravano riduttive. 
Chi potrebbe essere oggi Nico?
Penso ai tanti giovani che vivono o, meglio, subiscono situazioni di illegalità non per forza mafiose. L’invito a non tacere, a sapersi ribellare è soprattutto rivolto a loro. La voglia di riscatto è anche voglia di lottare per rendere migliori se stessi e la società. 
Il titolo va al di là del romanzo: lo ha deciso subito o ci ha pensato parecchio?
Nota dolente! Il titolo ha un tono forte, quasi di monito. Umberto Eco era per il titolo “indefinibile”, che vuole dire tutto e niente (come “Il nome della rosa”) che addirittura potesse “depistare” il lettore. Nel caso di questo romanzo non potevo fare a meno di prendere posizione, ed in modo forte. È una scelta di campo, in cui non ci possono essere compromessi. Ogni spazio lasciato alla mafia diventa connivenza, collusione o, peggio, complicità. Soprattutto nella lotta all’omertà, il terreno grigio dove la mafia ha prosperato.  Il titolo è cambiato due-tre volte. Ma alla fine “Nessuno deve tacere” è venuto fuori come un grido dell’anima, come se Nico stesso avesse scelto quel titolo e nessun altro. 
Perché il lettore dovrebbe leggere il suo libro?
Penso che il romanzo, il buon romanzo, non deve semplicemente raccontare, ma emozionare. Sono le pagine da cui non ti riesci a staccare, la curiosità di sapere dopo quello che succederà al tuo protagonista in cui ti immedesimi. Nico racconta la sua storia, il lettore la vive con il sentimento. Ho scritto queste pagine dal punto di vista di chi legge che deve essere “catturato” dal romanzo. Ecco, anche alla luce di chi ha letto sinora Nico, penso di aver costruito una buona trappola “emozionale”  in cui chi legge non avrà scampo… sino all’ultima pagina. E anche oltre.
Kaos 2020, per Lei l'ennesimo ritorno...
Sono figlio della terra di Pirandello e, dunque, del Kaos! In realtà ho un profondo affetto a questa manifestazione che è stata come una buona stella a cui mi sono affidato sin dai primi “vagiti” letterari. Non ho perso un’edizione. È un passaggio obbligato, una tappa dello spirito che mi dà l’occasione di incontrare tanti amici che condividono non solo la passione della letteratura, ma anche del “libro” in sé come oggetto fisico da sfogliare, da godersi. Al Kaos si va anche per questo. Solo che con le “contaminazioni” gastronomiche, musicali, per immagini, ormai è diventato un caleidoscopio di emozioni che vivificano ed esaltano ogni nuova edizione. Il Kaos sempre in movimento, sempre nuovo, è diventato una risorsa preziosa per tutto il territorio che dobbiamo saper custodire come patrimonio e presidio di cultura. E poi ci si diverte tantissimo! È una festa a cui non ho mai mancato di invitare tutti. Ma proprio tutti. Anche quelli che non leggono. 
Giovanni Zambito.

TRUFFA GFOREX: UNA FERITA ANCORA APERTA

RIAZ

Non è ancora terminata la vicenda GFOREX dopo i processi penali che hanno visto condannati i massimi vertici della Società che ha truffato oltre quattrocento risparmiatori in tutta Italia. I danneggiati sono stati al fianco della Procura di Milano e della Curatela del Fallimento per testimoniare, in concreto, la loro voglia di giustizia.
Sfugge ancora alle maglie della giustizia italiana il famigerato Mahmood Riaz, autore di crack internazionali, oltre che di GFOREX in Italia, anche di risparmiatori ed investitori americani, australiani, etc…
Sebbene autore di truffe in tutto il mondo, con un ricavo totale che supera abbondantemente il centinaio di milione di dollari Mahmood Riaz Haji Barkat è ancora presente sulla scena finanziaria internazionale, facendo la spola tra il Pakistan e gli Emirati Arabi.
Come segnalato di recente da uno dei risparmiatori italiani, vittima della truffa GFOREX, RIAZ si muove sullo scacchiere internazionale, come PRESIDENT di una newco, con una nuova etichetta: la “QUANT SOFTWARE PVT. LTD”, che viene descritta da Linkedin come: QuantSoftware is a technology firm that helps investment banks, hedge funds, market makers and professional traders, build backtest, optimize and implement quantitative trading strategies, Our server is an in-house application built on C#. NET and C++, reliable execution and configurable Order management/Execution management system (Algorithmic engine, OMS / EMS). It can be integrated with any bank, a broker’s EMS through a pre-built plug-in. Our intellectual property (IP) and code are proprietary. Its high-performance back-testing and simulations open interface to develop custom data and execution provider plugins.
Vale a dire: QuantSoftware è una società tecnologica che aiuta banche di investimento, hedge fund, market maker e trader professionisti, a costruire backtest, ottimizzare e implementare strategie di trading quantitative. Il nostro server è un'applicazione interna costruita su C #. NET e C ++, esecuzione affidabile e sistema di gestione degli ordini / esecuzione configurabile (motore algoritmico, OMS / EMS). Può essere integrato con qualsiasi banca, l'EMS di un broker tramite un plug-in pre-costruito. La nostra proprietà intellettuale (IP) e il nostro codice sono proprietari. I suoi back-test ad alte prestazioni e le simulazioni aprono l'interfaccia per sviluppare dati personalizzati e plug-in del provider di esecuzione.
La società ha sede in Pakistan, al 3FF - AB Heights,New Airport Road, Lahore.
In pratica, Riaz si offre ora come società di servizi per banche e fondi per “implementare strategie di trading”. Riaz, con un nuovo allettante marchio, si è riciclato ad un livello superiore: non truffa più con ordini direttamente dai privati, ma da investitori “professionisti”.
Ciò non toglie, come nel caso di GFOREX s.p.a. che i partners finanziari hanno precise responsabilità di cui debbono rispondere, proprio perché soggetti qualificati.
La truffa GFOREX s.p.a. che ha nullificato i risparmi di centinaia di famiglie per un ammontare di oltre 25 milioni di euro, non si sarebbe mai potuta compiere se non con interfacce finanziarie con istituti bancari di primaria importanza in Italia, i quali hanno appoggiato e veicolato le operazioni della GFOREX s.p.a. per anni, sino alla dichiarazione dello stato di insolvenza e la dissipazione dei risparmi che le erano stati affidati.  
La Curatela del Fallimento ha trovato vuote le casse di GFOREX, mentre Riaz, con una “dichiarazione di impegno” (cfr il post il-patto-segreto-tra-la-gforex-di-fonzo-e-riaz )prometteva di restituire la somma di venti milioni di dollari che, nel frattempo, era stata spostata con triangolazioni in Svizzera e le isole Vergini, paradisi fiscali da dove i milioni di euro sono confluiti nei conti della GTL, società madre di Riaz con sede a Dubai.
Successivamente, in Australia, dopo l'ennesima truffa, Riaz ha sfiorato l’arresto delle autorità locali, a cui è riuscito a sfuggire, lasciando anche a Sidney un buco di milioni di dollari.
Ma l’interesse delle vittime di GFOREX s.p.a. non si è sopito: i risparmiatori non si sono arresi e sono determinati a condurre la propria battaglia per il riconoscimento delle loro ragioni, a tutela di un diritto, quello del risparmio, che la Costituzione italiana annovera fra quelli fondanti l’Italia.
By Michele Barbera