domenica 17 maggio 2015

PREMIO LETTERARIO "IGNAZIO RUSSO": SCADENZA IL 14/06/2015

Riceviamo e pubblichiamo il Bando Nazionale del Premio Letterario Ignazio Russo abbinato a il Letterando InFest di Sciacca. Partecipate ed affrettatevi!

REGOLAMENTO DEL PREMIO
SEZIONI DEL PREMIO:
Sezione A – Poesia inedita in lingua italiana.
Sezione B – Poesia inedita in dialetto siciliano “Targa I. Russo”.
Sezione C – Narrativa inedita in lingua italiana.
art. 1 - 
Sezione A – Poesia inedita in lingua italiana. La sezione “Poesia inedita” è aperta a tutti gli autori con testi in lingua italiana a tema libero. I testi dovranno essere tassativamente inediti (fino al giorno della cerimonia di consegna) e non premiati in altri concorsi letterari, pena l’esclusione dal Premio con relativo ritiro dei riconoscimenti eventualmente assegnati entro 7 (sette) giorni dall’avvenuto conferimento. Ogni autore potrà inviare fino a tre opere inedite in lingua italiana (versi liberi o in metrica) non eccedenti complessivamente i 120 versi totali, scritte a macchina o al computer in n. 5 copie ciascuna, recanti su una sola copia – per ciascuno dei testi – la propria firma, ovvero nome, cognome, indirizzo, e-mail oppure fax (ritenuti indispensabili) e numero di telefono dell’autore. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente bando, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale.
Sezione B – Poesia inedita in dialetto siciliano “Targa I. Russo”. La sezione “Poesia inedita in dialetto siciliano” è aperta a tutti gli autori con testi in dialetto siciliano a tema libero. I testi dovranno essere tassativamente inediti (fino al giorno della cerimonia di consegna) e non premiati in altri concorsi letterari, pena l’esclusione dal Premio con relativo ritiro dei riconoscimenti eventualmente assegnati entro 7 (sette) giorni dall’avvenuto conferimento. Ogni autore potrà inviare fino a tre opere inedite in dialetto siciliano (versi liberi o in metrica) non eccedenti complessivamente i 120 versi totali, scritte a macchina o al computer in n. 5 copie ciascuna, recanti su una sola copia – per ciascuno dei testi – la propria firma, ovvero nome, cognome, indirizzo, e-mail oppure fax (ritenuti indispensabili) e numero di telefono dell’autore. Per poesie inedite si fa esplicitamente riferimento a componimenti poetici i quali, rispondenti ai requisiti del presente bando, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale.
Sezione C – Narrativa inedita in lingua italiana. La sezione “Narrativa inedita” è aperta a tutti gli autori con testi in lingua italiana a tema libero. I testi dovranno essere tassativamente inediti (fino al giorno della cerimonia di consegna) e non premiati in altri concorsi letterari, pena l’esclusione dal Premio con relativo ritiro dei riconoscimenti eventualmente assegnati entro 7 (sette) giorni dall’avvenuto conferimento. Ogni autore potrà inviare un’opera inedita in lingua italiana non superiore a 50.000 battute spazi inclusi, scritta a macchina o al computer in n. 5 copie ciascuna, recanti su una sola copia la propria firma, ovvero nome, cognome, indirizzo, e-mail oppure fax (ritenuti indispensabili) e numero di telefono dell’autore. Per testi inediti si fa esplicitamente riferimento a componimenti letterari i quali, rispondenti ai requisiti del presente bando, non abbiano ricevuto regolare pubblicazione editoriale.
art. 2 - I partecipanti dovranno, inoltre, inviare alla Segreteria del Premio la scheda d’adesione sottoscritta e compilata con i dati richiesti.
art. 3 - L’iscrizione potrà avvenire sia tramite e-mail che a mezzo posta. Il termine per le iscrizioni è fissato al 14 giugno 2015, a seconda delle modalità adottate farà fede il timbro postale o la data di invio telematico. 
Invio telematico - Per l’invio telematico bisognerà trasmettere via e-mail, ovvero all’indirizzo premiorusso@aulinoeditore.it, in tre file, i seguenti documenti (formati accettati pdf, jpg, doc, rtf, tif - non cartella compressa o gigamail): a. - le proprie poesie/narrativa (file unico), b. - la scheda di adesione compilata, c. - la copia dell’effettuato pagamento (art. 4). In caso di impossibilità a trasmettere via e-mail la scansione del versamento effettuato, bisognerà spedire la ricevuta di pagamento a mezzo posta. Per l’iscrizione via e-mail farà fede la data dell’invio telematico. 
Invio postale – È consentita anche la modalità di iscrizione con spedizione di tutti i documenti richiesti (testi, scheda di adesione, copia pagamento) a mezzo posta indicando sulla busta “Premio Letterario Nazionale Ignazio Russo 2015”. L’indirizzo postale è: Gianmarco Aulino Editore s.r.l., via degli Olmi 14, 92019 Sciacca (AG). Il materiale inviato non sarà restituito.
I concorrenti devono allegare agli elaborati la dichiarazione che l’opera è frutto del proprio ingegno e autorizzazione al trattamento dei dati personali. È sufficiente scrivere in calce al foglio: “Dichiaro che l’opera presentata è opera del mio ingegno” e “Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni dal titolare del trattamento ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 196/2003, presta il suo consenso al trattamento da parte della casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l. dei dati ai fini inerenti il concorso cui partecipo” firmando in maniera chiaramente leggibile. Si consiglia di utilizzare la scheda di iscrizione stampabile che si può scaricare dal sito http://www.aulinoeditore.it (versione pdf o versione in word).
art. 4 - Per ogni sezione del Premio è previsto un contributo da parte d’ogni autore di euro 10,00 da versare tramite bonifico intestato sempre ed esclusivamente a: Conto Corrente bancario n. 506258 intestato a Gianmarco Aulino Editore s.r.l. – via degli Olmi, 14 – 92019 Sciacca (AG). (Indicare la causale del versamento: “Premio Letterario Nazionale I. Russo”). Per le operazioni che lo richiedano il codice IBAN è: IT08 Q0103083170000000506258, e l’istituto di credito è “Montepaschi”. Tutti coloro volessero iscriversi da paese estero potranno adoperare il codice IBAN sopraindicato, e se richiesto specificare anche il Codice BIC/SWIFT: PASCITM1AGS. Il resto delle procedure per detta iscrizione rimangono invariate anche dall’estero senza costi aggiuntivi.
art. 5 - La data di proclamazione dei vincitori è fissata per il giorno 26 giugno 2015 a Sciacca all’interno della manifestazione LetterandoInFest che si terrà a Sciacca il 26-28 giugno 2015.
art. 6 - La partecipazione al Premio implica la piena ed incondizionata accettazione di questo regolamento e la divulgazione del proprio nome, cognome e premio vinto su qualsiasi pubblicazione. 
Tutela dei dati personali: Ai sensi del d. Lgs. Nr. 196/2003 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, la casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l. dichiara, in conformità all’art. 13, “Informativa”, che il trattamento dei dati dei partecipanti al Premio è finalizzato unicamente ai fini inerenti gli scopi istituzionali e i fini del Premio in epigrafe; dichiara inoltre, che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al Premio l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali, e che l’autore può richiedere la cancellazione, la rettifica o l’aggiornamento dei propri dati, ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. Nr. 196/2003.
Per l’iscrizione non si accettano pseudonimi, nomi di fantasia o diversi dalla reale identità dell’autore, previa invalidazione dell’iscrizione senza restituzione dei lavori inviati e della quota versata.
Diritti d’autore: Gli autori, per il fatto stesso di partecipare al Premio, cedono il diritto di pubblicazione all’interno della rivista della Casa Editrice, sul sito Internet del Premio e/o su eventuale Antologia del premio senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore. I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli Autori.
È prevista la realizzazione di un’antologia del premio in cui saranno inserite le opere di poesia migliori selezionate dalla Giuria del Premio. Tutti i finalisti verranno invitati a spedire un breve curriculum e una fotografia (facoltativa) che verranno pubblicati con la loro opera. 
art. 7 - I vincitori potranno ritirare personalmente, o su delega, o chiedere la spedizione dei premi aggiudicati; benché sia gradita la presenza del vincitore nella data della cerimonia. È a carico dei partecipanti l’onere di informarsi circa tutti gli aggiornamenti e/o eventuali variazioni concernenti il Premio, attraverso la periodica consultazione del sito http://www.aulinoeditore.it o contattando direttamente la Segreteria del Premio al numero 0925.85056. L’organizzazione non potrà dirsi in alcun caso responsabile per una mancata comunicazione.
art. 8 - L’ammissibilità delle opere al Concorso sarà sottoposta a giudizio insindacabile di una Giuria tecnica che valuterà tutte le opere pervenute. La Giuria avrà facoltà di segnalare alcuni autori, oltre ai finalisti, le cui opere potranno essere pubblicate nel volume antologico. La Giuria sarà composta da qualificati esperti, i cui nomi saranno resi noti durante la serata dedicata alle premiazioni.
art. 9 - Premi
Sezione A – Poesia inedita in lingua italiana.
Al primo classificato: Targa – Pubblicazione di un libro di 48 pagine edito dalla casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l. con assegnazione di 50 copie all’autore – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al secondo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al terzo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Sezione B – Poesia inedita in dialetto siciliano “Targa I. Russo”.
Al primo classificato: Targa – Pubblicazione di un libro di 32 pagine edito dalla casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l. con assegnazione di 30 copie all’autore – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al secondo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al terzo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione della poesia sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Sezione C – Narrativa inedita in lingua italiana.
Al primo classificato: Targa – Pubblicazione di un libro di 48 pagine edito dalla casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l. con assegnazione di 50 copie all’autore – Attestato – Pubblicazione del testo sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al secondo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione del testo sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
Al terzo classificato: Targa – Attestato – Pubblicazione del testo sul sito internet del Premio e/o su quelli dell’Editore.
art. 10 - Pubblicazioni
Ai primi classificati nelle sezioni Sezione A – Poesia inedita in lingua italiana, Sezione B – Poesia inedita in dialetto siciliano “Targa I. Russo”, Sezione C – Narrativa inedita in lingua italiana spetta la pubblicazione di un libro (di 48 pagine per la sez. A e C e di 32 pagine per la sez. B) edito dalla casa editrice Gianmarco Aulino Editore s.r.l.. Le opere vincitrici saranno pubblicate solo ed esclusivamente attraverso la stipula di regolare contratto editoriale che prevede la cessione dei diritti delle opere a questa Casa Editrice secondo le condizioni d’uso. Formato e tipologia delle pubblicazioni restano di pertinenza di questa Casa Editrice.
Potete scaricare il bando al seguente indirizzo link: premio-letterario-nazionale-i-russo

mercoledì 22 aprile 2015

LO SPIRITUALE NELL’ARTE: POESIA E PITTURA A CONFRONTO NELLA MANIFESTAZIONE DELL’ A.S.A.S. A MESSINA

L’Associazione Siciliana Arte e Scienza da tempo costituisce non solo per Messina, ma per l’intera Sicilia, un punto di riferimento imprescindibile per la promozione culturale nel campo della poesia e per la pittura di qualità. La manifestazione tenutasi dal 10 al 17 aprile scorso, animata con grande passione dalla Presidente A.S.A.S. prof. Flavia Vizzari, ha avuto uno spessore culturale di tutto rispetto ed una ben congegnata articolazione con una Mostra Collettiva di Pittura che si è per snodata lungo una settimana e giungere al fine alla serata finale di premiazione delle varie sezioni del Premio A.S.A.S. di Poesia e Pittura.
In una sala gremitissima, ospiti dell’Università Telematica UniPegaso di Messina, la Presidente Flavia Vizzari ha il dato il saluto agli intervenuti, pittori, poeti, studenti, appassionati, assieme al professor Pier Paolo La Spina, al professore di Belle Arti e presidente onorario Asas dott. Nicola Comunale Rizzo, che già all’inaugurazione della Collettiva aveva esposto con stile efficace ed appassionato il pensiero pittorico e filosofico di un grande artista come Kandinskij. Presenza attenta anche quella dell’artista Angelo Savasta, del professore Domenico Venuti, della prof.ssa Piera Costantino e del Dott. Nanni Ricevuto, Direttore dell’UniPegaso e compitissimo gentleman.
La serata è stata impreziosita dai brani cantati dalla voce incantevole di Carmine Elisa Moschella, apprezzatissima dall’intero pubblico per la intensità con cui ha interpretato pezzi classici della nostra musica lirica. Ottima, professionale e gradevole la presentazione della Dott.ssa Alba Terranova, abile conduttrice. 
L’A.S.A.S. ha dato il benvenuto ad un folto gruppo di nuovi soci che hanno festeggiato con l’occasione l’adesione all’associazione, ricevendo ciascuno il proprio attestato.

Le quattro Giurie del Premio, presiedute dal Prof. Giovanni Francesco Di Bella per la sezione in Lingua Siciliana, dalla Prof.ssa Carmine Elisa Moschella per la Sezione Lingua Italiana; dalla Prof.ssa Melina Scarcella per la Sez. Studenti e dal prof. Peppino Tozzi per la Sez. Silloge hanno premiato i vincitori della Terza Edizione del Premio A.S.A.S. di Poesia.
Grande emozione ed un grande onore per il sottoscritto ricevere dalle mani di Carmine Elisa Moschella il Primo Poesia per la Poesia in Lingua Italiana per l’opera “Ragazzi”.
Un doveroso ringraziamento alla Giuria per l’attenzione prestata alla mia opera ed un Augurio a che le manifestazioni dell’A.S.A.S., guidata brillantemente dalla vivace ed appassionata Flavia Vizzari possano sempre crescere nel futuro e coinvolgere un numero sempre maggiore di artisti e di appassionati della Cultura e della Pittura.
Penso, da ultimo, che sia stato importante coinvolgere i ragazzi e gli studenti in una manifestazione culturale di livello nazionale. E' essenziale per il loro arricchimento e la loro maturità, che i ragazzi ed i giovani crescano con il gusto e la passione per la poesia e la pittura. E la grande partecipazione di giovani e studenti a Messina è stato un segnale forte per l'associazione e la conferma che la scelta del direttivo dell'ASAS è stata sicuramente indovinata e merita per il futuro una conferma.

Di seguito ecco il link al sito dell'Associazione dove invito a leggere i contenuti del bellissimo e colto comunicato stampa a firma di Flavia Vizzari ed anche per chi fosse interessato a contattare il Direttivo per fare parte dell'A.S.A.S.: associazione asas .
By Michele Barbera 

martedì 14 aprile 2015

LA PIPA ED IL SUO MONDO: TRA TABACCHI E MISCELE (SOLO PER POCHI INTIMI)

Si sa che ai "pipaioli" piace discettare su tabacchi e miscele. Ecco alcune considerazioni che ho tratto su alcuni tabacchi e da forum a cui ho partecipato. 
1) DUNHILL LONDON MIXTURE: una englishmixture tutto sommata di potenza moderata, ma eccezionale nel suo aroma leggermente affumicato. Un flavour unico, morbido ed intenso. La ricetta originale prevedeva una sacra mescolanza di Virginia stagionati, Tabacchi Turchi, Latakia(qualcuno suggeriva la presenza di Orientali, ma, si sa, che con i Dunhill è come con la Coca Cola: la ricetta vera è sempre segreta). Mi ricordo memorabili pipate, specialmente di sera. Non era stucchevole e fra i tabacchi Dunhill era decisamente quella che preferivo. Parlo al passato perché da tempo in Italia non riesco più a trovarla come prima. Anche se, ahimè, è ancora viva nei ricordi. Una “tuttogiorno” che, però, mi piaceva fumare soprattutto di sera, magari accompagnata da un bicchierino. Ne ho provato diverse di english, ma nessuna miscela riesce a darmi la soddisfazione piena della London.
2) RATTRAY’S HIGH SOCIETY: fra gli aromatici è quello che preferisco. E’ composta da Virginia chiari e perciò mediamente stagionati, Burley, Kentucky ed un pizzico del prezioso e speziato LousianaPerique. Il tocco di Perique dà una nota di profondità all’aroma complessivo che sa di vaniglia, cacao e panettone. Una miscela che non dispiace al fumatore e neanche a quelli che gli stanno attorno. L’aroma è costante e persiste sino all’ultimo, non lascia tracce amarognole a fine fumata nella pipa (come certi danesi o altri impiastri aromatizzati). E’ fatta bene. Per un po’ ho sofferto: sembrava che non lo importassero più. Ora l’ho ritrovata con piacere sugli scaffali. E’ un tabacco “tuttogiorno” che si può fumare tranquillamente e che non disturba chi ci sta accanto. Gradevole e non stucchevole. Prezzo leggermente altino.
3) DAVIDOFF SCOTTISH MIXTURE: tabacco semplicemente eccezionale, anche se snobbato per la sua origine ambigua (Davidoff “delega” la fabbricazione agli olandesi della Orlik). E’ leggera, composta da Virginia, Burley, Kentucky e tabacchi orientali con un tocco di scotch whisky. Non disturba, non stanca, ha un flavour leggero e rilassante, non è invadente, non brucia la lingua ed è adattissimo ai principianti, anche perché ha un taglio grosso e brucia bene e lento. E’ unatuttogiorno adatto anche a chi non ama i troppo-aromatici e non è fanatico della english full aroma (per capirci latakiomane). Fra le altre cose ha un buon rapporto qualità/prezzo (ma non ditelo a quelli dei Monopoli). Anche questa “tuttogiorno”.
4) SAVINELLI ARMONIA. Un posto d’onore lo merita anche lui. Un ottimo livello di qualità, è il tutto-giorno che amo e che non mi stanca mai. “Accuratamente miscelato e stagionato nell’antica manifattura dell’Ente Tabacchi Italiani”, come recita la busta, è un aromatico medio e fruttato, che tende, però, al “naturale”, composto da Virginia chiari, da un Burley marrone e da Kentucky scuro. Le note di kentucky richiamano sullo sfondo il sapore del sigaro toscano a cui i piparoli veraci italiani sono affezionati. Ha un aroma gentile, non disturba né il fumatore, né chi gli sta accanto. Adattissimo anche ai principianti, specie quelli che hanno masticato (in senso figurato) il sapore del toscano. E’ uno dei tabacchi che consumo di più. Prezzo buono ed adeguato (fino ad ora).
5) Per finire una miscela “autoprodotta” che chiamerò “Vecchia Inghilterra”. Non è una miscela statica, nel senso chei componenti sono variabili a seconda dell’indole, del gusto, del capriccio (perché no?) del momento. L’importante è capirci con gli ingredienti, per “guidare” la composizione verso il nostro gusto.
1/5 di Latakia: tabacco tipico delle miscele inglesi. Nero, untuoso, viene dalla Siria (prende il nome della città di Latakia) o da Cipro. E’ affumicato con erbe e sprigiona un tipico sapore di incenso. Per ora sto utilizzando il Latakia puro della McConnell che mi pare abbastanza buono. Se Latakia deve essere,Latakia sia: non utilizzate per la miscela mixtures già combinate. Fumatevele da sole e non sprecatele in questa miscela. Semplicemente perché non avrebbe senso.
2/5 Trinciato Italia. Vituperato, osannato, usato, abusato, miscelato, consumato. Il Trinciato Italia, a base di Kentucky nostrano, è forse l’ingrediente più comune delle miscele. E’ un riempitivo, un ingrediente-base. Lo trovi dappertutto. Un po’ come la farina di frumento. O come il prezzemolo. Si adatta a tutto. Assorbe aromi, smussa piccanterie e sdolcinatezze e, oserei dire, ingentilisce e arrotonda. Ogni tanto piace fumarlo da solo. Nella nostra miscela va bene per due quinti. Ma se ne mettete di più non succede nulla. Il Latakia e l’Italia si sposano perfettamente. E, di volta in volta, far vincere l’uno sull’altro aiuta a cambiare.
2/5 di Condor Original della Gallaher oppure Virginia Mellow sempre della Gallaher, oppure… non so. Basta che si tratti di Virginia rossi o scuri, maturati, fermentati, magari curati a fuoco e tagliati fini. Generalmente si tratta di tabacchi che fumati da soli “pizzicano” la lingua ed invitano… a smettere con le pipate troppo profonde o lunghe. Ma nella nostra miscela risultano eccezionali e la esaltano oltre ogni dire.
Non sono un fanatico delle miscele “artigianali”. Questa qui la preparo sul momento, mischiando bene gli ingredienti. Altre volte (per pigrizia, solo per pigrizia) tendo a prepararne un po’ di più. Allora, per favorire la fusione degli aromi, mi bagno le dita d’acqua e rimescolo. Dopo la faccio riposare leggermente pressata in un barattolo di vetro o ceramica a tenuta stagna. Un paio di volte l’ho spruzzata con qualche goccia di whisky, ma la cosa non mi ha entusiasmato. Quanto deve riposare? Il tempo giusto per fumarla.
La miscela finale, comunque,  è rotonda, signorile, appagante. Non è zuccherosa, né cioccolatosa. Non si sentono aromi artificiali ed il flavour complessivo tende al naturale. Ricorda le più nobili misceli inglesi ma, secondo me, e scusate la presunzione, ha più personalità. Non fa “puzza” ed è gradita pure a chi vi sta intorno: gli zuccheri del Virginia tendono ad emettere effluvi dolci che stemperano l’incenso del Latakia e la puzza di stallatico tipica del kentucky. Anche se non è una tuttogiorno (specialmente se “caricate” con il latakia), debbo essere sincero e confessare di averla fumata ininterrottamente da mattina a sera in più d’una occasione senza pentirmene e senza stufarmene.

Ah dimenticavo!Un mio amico, a cui improvvidamente ho fornito la superiore ricetta, l’ha personalizzata buttandoci dentro un mezzo toscano sbriciolato. Secondo me l’ha fatto solo per invidia. Il toscano non sprecatelo. Semmai fumatevelo da solo. Per la miscela, quanto a kentucky basta ed avanza l’Italia. Qualche altro ha buttato nella miscela un pizzico di “orientali”, con un risultato (spero per lui) buono. Rimango diffidente, ma, si sa, de gustibus…
Michele Barbera

martedì 31 marzo 2015

SCRITTURA CREATIVA: LA POESIA MODERNA DAL CANONE ALLA DESTRUTTURAZIONE

Trasferisco da alcune mail che ho piacevolmente scambiato con amici ed amiche alcune interessanti considerazioni sul lirismo contemporaneo.
La poesia in sé, spesso non è figlia del suo tempo, ma Madre, nel senso che i poeti sono la parte più sensibile della Società, il punto nevralgico, in grado di anticipare tendenze e contraddizioni. I poeti sono sempre un passo avanti gli altri. Ecco perché leggere la poesia contemporanea spesso mette a disagio: i buoni poeti contemporanei sono quelli che oltre ad emozionare, “scompongono” la visuale della realtà sino a farla diventare fluida, una sorta di creta ancestrale da modellare secondo la propria sensibilità estetica e concettuale.

La poesia, nel corso dei secoli, ci ha abituati ad una mole impressionante di “canoni”, adottati di volta in volta per assecondare il “gusto” di un particolare momento storico o culturale. Un canone fondamentale è la rima, cioè la corrispondenza di suoni-sillabe alla fine del verso, a partire dall'ultimo accento. La varietà di rima (baciata, alternata, a terzina incatenata, etc...) rimanda a strutture poetiche a schema fisso (come il sonetto, il madrigale,) o a strofe variabili, secondo l'estro o la sensibilità dell'autore. L'assonanza finale dei versi crea, grazie alla cadenza fonica, una corrispondenza suggestiva, quasi irrazionale. La rima facilita la memoria e la recitazione ed unisce universalmente tutti i generi: dalla filastrocca popolare alla terzina dantesca.
Altro canone fondamentale è l'accento, cioè la cadenza, quella sorta di metronomo interno che scandisce il ritmo dei versi. L'accento è correlato alla sillabazione metrica che assume vesti differenti: dai senari, agli endecasillabi, ai novenari, sino ai dodecasillabi (o doppi senari, come qualcuno dice) di Manzoni: “dagli àtrii muscòsi, dai fòri cadènti / dai bòschi, dall'àrse fucìne stridènti...”. L'accento, che può essere fisso o mobile, diventa in qualche modo padrone del verso e, come la rima, rischia di annullare i contenuti della poesia privilegiando la forma in sé.
In buona sostanza, il poeta, che deve destreggiarsi tra accenti e rime, spesso deve “imprigionare” la propria ispirazione in forme lessicali tronche, o volte mutilate o forzate, arcaiche, dall'aria variamente aulica o recuperare termini vetusti o desueti per centrare l'obiettivo formale.
Da qui l'esigenza, avvertita sin dall'Ottocento, di “liberare” il verso da queste costrizioni per dare senso pieno alla ispirazione poetica viva.
Ed eccoci al verso libero, tanto vituperato ed osannato. Frutto di improvvisazione o, come diceva il poeta T.S. Eliot, di abilità che nasce da “una tecnica così perfetta che la forma diventa istinto e può adattarsi a ogni fine particolare”.
Attenzione: è sbagliato privilegiare in sé la poesia metrica rispetto a quella a “verso libero” o viceversa. Non c'è e non ci deve essere un preconcetto di fondo, o, peggio, un pregiudizio ingiustificato. Il lettore deve essere in grado di apprezzare liberamente l'una o l'altra forma, gustare un novenario in rima alternata, piuttosto che un verso libero a sintassi mista (dove per “sintassi mista” si intende un'alternanza di “microunità sintattiche” a versi metrici regolari).
Nella forma, quello che dovrebbe guidare la poesia è l'estro dell'autore: non ci si mette l'abito da sera per andare a giocare a tennis.
Così, ad esempio, parlare di metrica nell'haiku non ha senso. L'haiku è fotografare “l'irripetibile istante”, due o tre versi liberi che descrivono in modo concettuale quel che accade attorno: «Oh, guarda!»/ e null'altro da proferire/dinanzi ai ciliegi in fiore/ del monte Yoshino (Y. Teishitsu).
La poesia moderna esalta ed esaspera i contenuti-sentimenti, sino a capovolgere e stravolgere l'uomo in sé ed il suo interiore, proiettando la sua sofferenza verso un ambiente esterno indifferente, se non ostile. Un male di vivere che aspira a valore universale. Dice Baudelaire a proposito dei suoi “Fiori del male”: “in questo libro atroce ho messo tutto il mio cuore, tutta la mia tenerezza, tutta la mia religione (travestita), tutto il mio odio”. Questa espressione è diventata una sorta di manifesto per la poesia moderna che pure ha trovato forme espressive diseguali: dall'ermetismo di Ungaretti (M’illumino/d’immenso) al futurismo di Marinetti, sino ad arrivare alle “parole-verso” che esprimono profondità di sentimento, al di là di ogni fonosimbolismo. Viene concettualizzato un afflato estremo tra il poeta e la realtà, che spesso smarrisce il lettore nei labirinti lessicali in cui lo abbandona l'estremismo fonetico. Tale è per esempio la poesia onomatopeica,  in cui il “rumore” diventa “suono” e si sostituisce alla parola.
La metrica aulica, strutturata nelle forme regolari più o meno conosciute, dagli esametri alle elegie, agli epigrammi, costretta in accenti e rime, viene spezzata e destrutturata in versi distrofici in cui il lirismo si rivela solo in una cadenza/alternanza di pause e fonemi, a volte ripetitivi, che accentuano o diminuiscono – di volta in volta – l'intensità della lirica.
La parola in sé diventa un epicentro delicato e “pericoloso”, da variare secondo registri e temi personali, in grado di racchiudere forme espressive inusuali, a volte al limite del puro sperimentalismo letterario e fonemico (poesie-protesta, poesia-cronachistica, poesia-sinonimica, acrostica, etc...). In buona sostanza, nei medesimi versi, il poeta può far fiorire un ossimoro filosofico, piuttosto che giocare con assonanze senza-senso, pregare, piuttosto che inneggiare alla squadra di calcio. Il tutto con la massima libertà espressiva e letterale, senza più piegarsi a canoni formali.
Questa destrutturazione, spinta all'eccesso, può paradossalmente sfociare in una “incomunicabilità” tra poeta e lettore, in cui non viene rispettata neanche la semiologia lessicale: il codice linguistico del poeta è frutto di una sua personale elaborazione. In questo caso il lettore, a meno di repentini abbandoni, deve “sforzarsi” di recuperare le “chiavi” interpretative del poeta e condividere con lui quel patrimonio concettuale trasfuso nella poesia.
Per carità, vale il detto de gustibus... , ma non sempre è facile distinguere e misurare il contenuto artistico di una poesia “moderna”. Né possiamo accettare tutto ciò che viene presentato in versi (più o meno apparenti) come poesia. La poesia è musica, emozione, ritmo, espressione, sentimento, passione, intensità.
Altrimenti, si rischia, come dicono Brugnolo e Mozzi, di definire la poesia semplicemente come “un testo che va a capo prima che sia finita la riga”.

Alla prossima, Michele Barbera

lunedì 30 marzo 2015

BANDO PREMIO INTERNAZIONALE "IL CONVIVIO" 2015



La Direzione dell'Accademia IL CONVIVIO mi ha cortesemente inviato il bando del nuovo Premio il Convivio 2015. 
Invito tutti gli amici, scrittori, poeti e pittori, gli appassionati di letteratura e di arte a partecipare. E' un'esperienza entusiasmante!



Premio Internazionale Il Convivio 2015 - Poesia, Prosa e Arti figurative e Premio teatrale Angelo Musco

Scadenza per entrambi i premi: 30 maggio 2015.

L’Accademia Internazionale Il Convivio, insieme all’omonima rivista, bandisce la quattordicesima edizione del Premio Il Convivio 2015, Poesia, prosa e arti figurative e la nona edizione del Premio Teatrale Angelo Musco. Per i partecipanti che non sono di lingua neolatina è da aggiungere una traduzione italiana, francese, spagnola o portoghese.

Premio Poesia, prosa  e  arti  figurative
      È diviso in 11 sezioni:
1)    Una poesia inedita a tema libero in lingua italiana (cinque copie)
2)    Poesia a tema libero in lingua dialettale, con traduzione italiana (cinque copie).
3)   Un racconto inedito di massimo 6 pagine (spaziatura 1,5) (cinque copie).
4)    Romanzo inedito (minimo 64 cartelle) (cinque copie).
5)    Raccolta di Poesie inedite, con almeno 40 liriche, fascicolate e spillate (diversamente le opere saranno escluse) (cinque copie).
6)    Libro edito a partire dal 2005 nelle sezioni: 1) poesia, 2) narrativa, 3) saggio (per questa sezione inviare i volumi in tre copie. Non si può partecipare con volumi già presentati nelle edizioni precedenti del Premio Il Convivio).
7)    Pittura e scultura: si partecipa inviando due foto chiare e leggibili di un’opera pittorica o scultorea.
8) Tesi di laurea su argomento o autore siciliano (da inviare solo due copie)
9) Opera musicata (poesia, canzone, opera teatrale, ecc). L’opera è accettata solo ed esclusivamente se accompagnata da un DVD o CD.
10) Libro edito e-book (inviare una copia all’indirizzo: angelo.manitta@tin.it, enzaconti@ilconvivio.org);

11) romanzo, raccolta di poesie o di racconti inediti per e-mail (inviare una copia all’indirizzo e-mail: angelo.manitta@tin.it, enzaconti@ilconvivio.org). 

Premio Teatrale Angelo Musco
È diviso in 3 sezioni: 1) Opera teatrale inedita in dialetto siciliano; 2) Opera teatrale inedita in qualunque lingua (anche dialettale, ma con traduzione italiana); 3) Opera teatrale edita in qualunque lingua o dialetto.

Premiazione: Giardini Naxos (ME) 25 ottobre 2015. 

Si può partecipare a più sezioni, ma con una sola opera per sezione, dichiarata di propria esclusiva creazione. Gli elaborati vanno inviati in cinque copie (tre copie per il libro edito, due foto per le arti figurative), di cui una con generalità, indirizzo e numero telefonico, le altre quattro devono essere anonime se inedite, se invece edite non è da cancellare il nome dell’autore. Il tutto è da inviare alla Redazione de Il Convivio: Premio Poesia, Prosa e Arti figurative, Via Pietramarina Verzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia (CT) - Italia. Si raccomanda di allegare un breve curriculum. I vincitori saranno avvertiti per tempo. Il verdetto della giuria, resa nota all’atto della premiazione, è insindacabile. Ai vincitori e ai partecipanti sarà data comunicazione personale dell’esito del premio. I premi devono essere ritirati personalmente. L’Accademia si riserva la possibilità di pubblicare gli elaborati inediti sulla rivista Il Convivio e, dopo averli selezionati, eventualmente inserirli sull’antologia dei premi Il Convivio 2015. Per le opere meritevoli è possibile una proposta editoriale.
Premi: Trofeo il Convivio, coppe, targhe e diplomi.
La partecipazione al concorso è gratuita per i soci dell’Accademia Il Convivio e per gli studenti che partecipano tramite scuola. È richiesto invece da parte dei non soci, per spese di segreteria, un contributo complessivo di euro 10,00 indipendentemente dal numero delle sezioni cui si partecipa (o moneta estera corrispondente) da inviare in contanti. Le copie inviate per e-mail vanno corredate della copia del versamento di partecipazione.
Tutela dei dati personali: Ai sensi del D.Lgs. 196/2003 “Tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati personali” l’organizzazione dichiara che il trattamento dei dati dei partecipanti al concorso è finalizzato unicamente alla gestione del premio; dichiara inoltre che con l’invio dei materiali letterari partecipanti al concorso l’interessato acconsente al trattamento dei dati personali.
Per ulteriori informazioni scrivere o telefonare alla Segreteria del Premio, Via Pietramarina Verzella, 66 - 95012 Castiglione di Sicilia (CT) Italia, tel. 0942-986036, cell. 333-1794694, e-mail: angelo.manitta@tin.it.; enzaconti@ilconvivio.org . È possibile anche consultare il sito: www.ilconvivio.org 
                                                                
                                                                          Il presidente del Premio    
                                                                     Angelo Manitta


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by Michele Barbera