venerdì 11 gennaio 2019

UN'IDEA PER IL 2019? "VIGILA" DI LAO TSE



VIGILA

Vigila sui tuoi pensieri
perché diventeranno le tue parole.
Vigila sulle tue parole
perché diventeranno le tue azioni.
Vigila sulle tue azioni
perché diventeranno le tue abitudini.
Vigila sulle tue abitudini
perché diventeranno il tuo carattere.
Vigila sul tuo carattere
perché influenzerà il tuo destino!

Lao Tse (Filosofo cinese taoista, VI adC.)

lunedì 24 dicembre 2018

A NATALE SIATE INTELLIGENTI: REGALATE E REGALATEVI UN LIBRO


Guardatevi in giro: tanta gente affannata per il regalo last minute, all'ultimo minuto, la corsa al gadget tecnologico, all'ultima fuffa della moda. 
Salvo poi a scoprire che si tratta di regali sostanzialmente inutili o... spreconi. Che già all'indomani della festa saranno obsoleti o riposti in qualche angolo dimenticato.
L'altro giorno ho letto con piacere una intervista a John Grisham, un autore da 200 milioni di copie vendute in tutto il mondo, del quale ho letto con gusto gran parte dei quaranta romanzi pubblicati. Margherita Corsi di Vanity Fair lo ha intervistato a tutto tondo, cogliendo anche aspetti meno patinati della sua vita. Mi ha colpito sopratutto un piccolo aneddoto di vita familiare: Grisham racconta che nel periodo della sua infanzia la madre era contraria all'uso del televisore. Dunque, lui, con fratelli e sorelle, ogni settimana andavano alla biblioteca comunale e si portavano a casa una montagna di libri. 
Gli studiosi lo sanno da sempre: leggere stimola la fantasia del lettore, rafforza ed arricchisce il linguaggio e le capacità logiche e di intelletto. La lettura diventa un tesoro che nel tempo dà frutti ineguagliabili.
Ed allora, perché preferire il gadget elettronico che di qui a pochi mesi sarà inutilmente obsoleto? Non è meglio donare un libro? 
Non avete soldi per comprare libri? La tredicesima è stata fagocitata dalle tasse e dai centri commerciali? Siete arrivati con il fiato in gola per gli acquisti e i negozi sono chiusi? 
Allora... accompagnate alla prima occasione i vostri ragazzi nelle biblioteche pubbliche a prendere in prestito un libro. Anche questo li aiuterà a scoprire un mondo insospettato. 
Insomma, non avete scuse. Fate leggere un libro ai vostri figli, nipoti. O, meglio ancora, leggetelo assieme a loro. Li farete ancora più felici.
E se non sapete quale sia il più adatto a loro, iniziate con il chiedere aiuto ai librai, alle vecchie maestre di scuola elementare, al vicino di casa, all'edicolante, al barista. Chiedete loro qual è stato il loro libro preferito, qual è il libro di "moda" e avrete delle risposte sorprendenti, che non vi aspettereste mai. E poi, voi... di persona personalmente, come direbbe il personaggio di Camilleri, non avete mai avuto un libro che avete letto? O che avreste voluto leggere?
Di seguito, vi indico alcuni libri per ragazzi e ragazze che, per quanto "classici" (o, forse, proprio per questo), sono intramontabili (ve la caverete con la spesa di pochi euro): 
- I ragazzi della Via Pal (Molnar);
- L'isola del tesoro (Stevenson);
- Oliver Twist (Dickens); 
- Piccole donne e Piccole donne crescono (Alcott);
- Il barone rampante (Calvino);
- Le avventure di Pinocchio (Collodi);
- Il conte di Montecristo (Dumas);
- Viaggio al centro della terra (Verne);
- Le tigri di Mompracem (Salgari);
- Il richiamo della foresta (London); 
- Il quaderno di Maya (Allende);
- Lo hobbit (Tolkien);
- Il diario di Anna Frank;
- Alice nel paese delle meraviglie (Carroll);
- Il piccolo principe ( Saint-Exupéry);
- Le avventure di Robinson Crusoe (Defoe);
- Canto di Natale (Dickens);
- I casi di Sherlock Holmes (Doyle);
- La storia infinita (Ende);
- Le avventure di Tom Sawyer (Twain);
etc... etc...
Ce n'è davvero per tutti i gusti. Per non parlare dei libri modaioli, dai vendutissimi di Harry Potter sino agli autori italiani che hanno rivolto il loro talento agli adolescenti : Moccia, D'Avenia, etc...
Ed allora e comunque: leggete e fate leggere!
Forse non diverrete scrittori come Camilleri, Grisham, King o Follett ma di sicuro trascorrerete ore indimenticabili e il vostro... cervello vi ringrazierà, assieme ai ragazzi a cui avrete donato un piccolo angolo d'infinito. Buon Natale!
By Michele Barbera 

sabato 22 dicembre 2018

LA BATTAGLIA CONTRO GLI ELETTORI FANTASMA SI SPOSTA ALL'ARS


Un vuoto normativo lungo decenni che ha tenuto in bilico migliaia di comuni siciliani di piccole dimensioni e che ha vanificato il diritto di voto delle comunità, costringendole a sopportare commissari imposti dalla Regione.
Stiamo parlando di una norma che in Sicilia a tutt'oggi manca, al contrario di altre Regioni a statuto speciale, come il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna che la norma ce l'hanno da anni e che funziona, evitando di rendere nulle le elezioni nei comuni inferiori a 15.000 abitanti. 
Per l'assenza di una norma regolatrice e per un gioco alchemico di rinvii normativi che risalono agli anni '60 e '40 dello scorso secolo, la Regione Sicilia, che pure ha potestà esclusiva per il regime degli enti locali, di fatto aveva abdicato in favore dello Stato che ha imposto il conteggio degli iscritti AIRE nel computo degli elettori per le elezioni comunali.
Gli iscritti AIRE sono gli emigrati che, magari, da decenni non ritornano dei luoghi di origine e che vivono stabilmente nei più disparati paesi esteri e che, magari, non hanno alcun interesse a tornare.
A causa di ciò si verificava che il numero di residenti effettivi in un paese fosse addirittura inferiore a quello degli iscritti all'AIRE con il risultato matematico di non riuscire a convalidare le elezioni nel caso di una sola lista valida per mancato raggiungimento della maggioranza degli elettori.
Nel 2018, però, finalmente qualcosa si è smosso. Contro questa aberrazione normativa, che penalizza ancora di più le regioni a forte tasso di emigrazione come la Sicilia, hanno deciso di dire basta, alzando la voce gli elettori di un comune dell'agrigentino, Alessandria della Rocca. 
Nelle scorse elezioni il candidato a sindaco Giovanna Bubello ed i candidati consiglieri di "Alessandria Rinasce", forti del consenso di oltre il novanta per cento dei voti validi, sono scesi sul piede di guerra impugnando la mancata convalida delle elezioni. 
Leoluca Orlando, Presidente ANCI
E se il Collegio del TAR Sicilia, dopo alcuni rinvii, si è dovuto arrendere di fronte al vuoto legislativo della Regione, i Giudici Amministrativi hanno bacchettato la Regione, definendo "cogente in ambito regionale", il costrittivo regime nazionale, un regime "voluto" con la sua inerzia dal legislatore regionale e subìto dai siciliani. 
Contestualmente, la battaglia si è accesa sul fronte politico. 
On. Matteo Mangiacavallo
L'ANCI SICILIA, che raggruppa i comuni dell'isola, con una nota a firma del Presidente Leoluca Orlando e del Segretario Generale Alvano ha sollecitato l'Assessore Regionale a prendere le dovute iniziative, mentre gli Onorevoli Giovanni Di Caro e Matteo Mangiacavallo, entrambi "Cinquestelle", hanno sposato la protesta dei comuni siciliani per la difesa della effettività del diritto di voto ed il rispetto della volontà popolare.
L'On.le Mangiacavallo, componente della I Commissione ARS, è primo firmatario del disegno di legge n.301 del 18/07/2018 che prevedeva esplicitamente, per la prima volta nella storia politica siciliana, lo scomputo degli iscritti AIRE per i comuni sino a 15.000 abitanti. 
On. Giovanni Di Caro
L'On.le Giovanni Di Caro che si è battuto attivamente per l'accoglimento della proposta ha dato annuncio qualche giorno fa che la proposta dell'On.le Mangiacavallo è stata accorpata dalla I Commissione ed è stata esitata congiuntamente al DDL 377 che prevede alcune innovazioni in materia elettoriale. 
Adesso la parola spetta all'ARS. Dall'Assemblea, tutti gli elettori si aspettano un consenso unanime e trasversale alla proposta di legge, dopo che per decenni l'immobilismo dei vari Governi ha impedito che fosse rimossa questa grave ingiustizia. 
Sono veramente contento di avere appoggiato e patrocinato con tutte le mie forze professionali e competenze giuridiche questa bella battaglia in favore del diritto al voto dei Siciliani. 
By Michele Barbera 

domenica 25 novembre 2018

LETTURE E RECENSIONI: DOVE PALPITA IL MIO SOGNO DI FELICE SERINO

La forza della poesia sta nell’emozione, nella vis che, nella scabra architettura dei versi, nella loro intima struttura genetica, riesce a creare empatia tra il lettore e l’autore, in uno sforzo diegetico che va oltre il normale sentire. 
La lettura di Dove palpita il mio sogno  conduce all’essenza stessa della poetica di Felice Serino, impulsi creativi che diventano squarci di realtà mistica e surreale. Parole-simbolo, sprazzi di marmorea emotività che Serino scolpisce nella loro nudità, senza infingimenti o barocchismi letterari. 
Il poeta rifugge da ogni manierismo lessicale e vive la propria spiritualità creativa in una dimensione quasi sincretica in cui la prosaicità della quotidianità sfocia in proiezioni estatiche: conosco le voci che muoiono / agli angoli delle sere.(…) e lo sferragliare dell’ultimo tram / la nebbia che mura le strade(…) e il freddo letto poi fuori/ dal tunnel/ un altro mattino”.  
La palingenesi della natura è un tema costante nella poetica di Felice Serino che confonde in sé l’umano finito e un ermetismo di respiro universale: la luce si spalma / dentro la parola / che di sé vive. Ed ancora significativamente i versi: non si chiuderà il cerchio se / come si sa / è del Demiurgo un continuo creare / infiniti/ mondi-entità col solo sognarsi.
La dimensione onirica, più volte richiamata nei versi, è il privilegio dell’artista, l’isola dei sensi, del tempo che non passa e crea, l’eterno divenire dove la Musa trae la sua forza ermeneutica, il travaglio dell’opera e dove le assonanze emotive hanno la loro forza plasmatica.
Felice Serino vive una genuina stagione artistica, prolifica, raffinata e meritoria. Egli offre nei versi una lettura nuova della realtà sensoriale che trascina a sentire le poesie come frammenti di sogni, in cui la verità è a occhi nudi, che penetra dentro il cuore e la mente del poeta in una simbiotica ed intima sofferenza: sei come quell’albero reciso / la cui ferita bianca / non si vede sanguinare.
Il plasma poetico di Felice Serino, dunque, diventa lavacro di emozioni, candida essenza di sentimento nell’incontro con l’umano. Ma la sensibilità del poeta va oltre l’orizzonte meramente umano, egli, ha ben chiara la proiezione verticalistica del proprio spirito: i versi documentano la religiosità dell’autore che si sviluppa in un tormento che è allo stesso tempo sicurezza e fonte di ispirazione. 
L’afflato della Creazione diventa il “sogno di Dio” che si capovolge a causa della insipienza umana, di quell’Adamo, che viene interrogato in modo pleonastico e che esprime nella sua stessa definizione tutta la sua limitatezza.
Il poeta è alla ricerca sofferta di un mondo di luce che rappresenta una moderna e pure intima rappresentazione di un eden perduto, relegato alla sua inferiore limitatezza dalla caducità di una materialità imperfetta, a cui solo il sogno può rendere l’anelito a quello infinito essere che chiude il cerchio tra umano e divino.
Un plauso, dunque, all'attivissimo e prolifico Felice Serino che con le sue creazioni riesce sempre a sorprendere ed emozionare i suoi lettori, accompagnandoli in un cammino artistico che diventa anche comunione di sentimenti e di spirito. 
By Michele Barbera  

sabato 17 novembre 2018

SCOUT SPEED TRA PREVENZIONE E SPECULAZIONE, RICORSI, DENUNCE E PROPOSTE COMMERCIALI



Tutto ha inizio da un provvedimento prefettizio che nel caso della Palermo-Sciacca, autorizza ben sette comuni a rilevare le infrazioni per velocità. È il decreto 12/07/2017, il quale però non autorizza rilevazione da postazione in movimento. Parla di tutt’altro.
Infatti, il decreto parla di “postazioni” e “localizzazione”, e di autorizzazione al rilevamento della velocità a distanza.
Chiaro?
Non parla di scout speed.
Infatti, mentre una postazione fissa è tale, lo scout speed moltiplica in modo esponenziale le postazioni, in quanto si tratta di un apparecchio in movimento che può realizzare per ogni cm. di strada decine e decine di violazioni.
Dunque, è chiaro che i Comuni di San Giuseppe Jato e San Cipirello hanno “allargato” l’interpretazione del decreto di autorizzazione  che parla di postazioni “fisse”.
È questa è la prima illegalità.
Poi c’è la proposta commerciale. Sì, proprio così. Una Società catanese effettua al Comune, o, meglio, al responsabile del servizio di polizia municipale una proposta commerciale.
L’intento?
Fare soldi grassi a spese degli automobilisti.
C'è un tariffario preciso. Si parla di una tantum, di fotogrammi pagati €.15,00 cadauno e royalties che possono arrivare sino al 50% degli introiti.
Il tutto, si badi bene, entro certo limiti contabili che sono variabili per fottere la legge sugli appalti ed andare a trattativa privata. Quindi la Società lucra sugli illeciti a percentuale, senza neanche la trasparenza o la convenienza di una gara pubblica, ma solo tramite un accordo “privato”.
Ma non è turbativa d’asta? Art.353 c.p.? Boh!!!
Andiamo avanti.
Le chicche ora sono nei verbali di contestazione. Parliamo quelli di San Giuseppe Jato e San Cipirello.
Nei verbali:
a) non troverete mai chi ha materialmente rilevato con lo scout speed la velocità;
b) non troverete alcun dato sull’ “auto di servizio” che svolge gli accertamenti;
c) il veicolo viene definito nella piena “disponibilità” del Comune.
Tutte minchiate.
In realtà, almeno sino a qualche giorno fa, lo scout speed era UNICO per i due comuni, affittato assieme al veicolo dalla Società catanese.
L’apparecchio ha matricola n.4217 ed è montato sul veicolo targato EY354LD che appartiene alla società privata catanese e che è l’unico veicolo che può montare quell’apparecchio.
Sul veicolo chi c’è? Boh! Di certo al suo “affitto” si alternano alacremente i Comuni di San Giuseppe Jato e di San Cipirello, in barba “all’auto di servizio” ed alla “esclusiva” disponibilità.
La verità è che c’è dietro una speculazione di centinaia di migliaia di euro a danno degli automobilisti che sono costretti a dribblare limiti di velocità ballerini (90-70-50-30) e se sbagliano anche di un centimetro vengono pizzicati. Non vi sto a dire le scene di rallentamenti improvvisi, frenate e sbandate quando si paventa che vi sia la macchina “scout”.
Quello che fa più male è che si specula sulla memoria delle vittime della strada.
Dunque, automobilisti NON ARRENDETEVI, impugnate i verbali scout speed e fate anche denunce:
a) per violazione ed eccesso di potere sull’autorizzazione prefettizia;
b) per violazione sulla legge degli appalti;
c) per turbativa d’asta ed illecito profitto;
d) per danno erariale per attività di ufficio contraria agli interessi pubblici.
Da ultimo, un appello a tutti gli automobilisti: BOICOTTATE I COMUNI CON LO SCOUT-SPEED.
Visto e considerato che la multa scout è sempre più vicina ad un “pizzo di passo”, la tassa che i briganti imponevano a chi attraversava il loro territorio, non fermatevi ai loro impianti di carburante, ai bar, ai negozi, ai supermercati, ai meccanici, ai gommisti. Non comprate prodotti che vengono dai Comuni Scout-speed, non frequentate i loro locali o le loro Ditte, i loro panifici, le loro edicole.
Pretendete rispetto per la dignità di cittadini offesi da tanta speculazione.
E tu Anas, mostro informe, sorveglia meglio: ci sono piazzole invase dalla munnizza, scarpate che vengono giù a valanga perché nessuno fa le adeguate opere di protezione, dissesti che sfasciano le sospensioni e mettono a repentaglio la circolazione. Del resto anche tu, improbo ANAS, hai una fetta della torta scout che sarebbe, a tenore del codice, pari al 50%.
Non è che se la mangiano gli altri?
Michele Barbera